La “Scafati dimenticata” diventa un set di moda

La “Scafati dimenticata” diventa un set di moda

La "Scafati dimenticata" diventa un set di moda

Scafati. È un’idea semplice e innovativa che racchiude un messaggio ben più ampio dell’iniziativa stessa: mostrare gli angoli “dimenticati” di Scafati, mettendoli in contrasto con le bellezze realizzate dalla mano di una giovane artigiana del posto. Un modo singolare, quello scelto da Maria Giovanna Concilio e dal suo staff, che in un periodo storicamente difficile per la città, hanno voluto lanciare un messaggio di speranza e di positività.

La Scafati “dimenticata”

Il progetto, denominato Urban Collection, terminerà il prossimo 16 giugno al teatro-auditorium di Scafati Solidale. In quell’occasione giovani modelle del posto sfileranno indossando le creazioni realizzate da Maria Giovanna Concilio. La 37enne scafatese, infatti, dalla lavorazione di pelli, legno e vecchi materiali da ripristinare, riesce a ricavare orecchini, bracciali e altri accessori. Un’arte che, abbinata all’amore per la città, l’ha spinta a mettersi in gioco e a realizzare un progetto che va ben oltre la sua passione.

Urban Collection, infatti, prevedrà un “capitolo” interamente dedicato a Scafati. Durante la manifestazione saranno proiettate immagini scattate negli angoli più suggestivi ma che, nel tempo, sono finiti nel dimenticatoio. I primi scatti – già pubblicati sui social network – sono stati realizzati nel quartiere Vetrai, centro storico di Scafati. Ma gli organizzatori del progetto hanno in mente altre location “dimenticate”: il Polverificio Borbonico, la pista ciclabile e la villa comunale.

Arte a confronto

Protagoniste del “book fotografico” saranno ragazze di Scafati e dintorni che, improvvisandosi modelle per un giorno, presteranno il proprio volto a una nobile iniziativa. «L’idea – racconta Maria Giovanna Concilio – è di mettere a confronto due forme di arte: una “dimenticata” che è rappresentata dagli scorci più suggestivi della nostra Scafati e un’altra, bella e luminosa, così come può essere interpretato un accessorio sul corpo di una donna».

Un fermento giovanile che potrà far leva su tanti interpreti, pronti a mettersi in gioco per realizzare il progetto: da Manuela Naddeo (fotografa) ad Alfonso Nappo (videomaker), passando per Valeria Impagliazzo (presentatrice), Giusy Prete (stilista), Serena Cimino (art director), l’Estetica Loca (make up), i Pennelli di Vermeer (gruppo live) e la Farah Dance Company di Pompei (scuola di danza).

«Futuro migliore alla città»

Voglia di fare che emerge in un momento storico particolare per la città di Scafati, travolta dal terremoto politico-giudiziario che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Consiglio comunale. Un fardello pesante dal quale i giovani vogliono liberarsi. «Chi si sente vittima di questi episodi ha voglia di rinascere – conclude Maria Giovanna Concilio -. Abbiamo voglia di dire la nostra, senza violenza e odio. Ma mettendo in mostra le nostre arti per provare a regalare un futuro migliore alla nostra città». 


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