Ottaviano è la citta crocevia della droga, le strade dogane dello spaccio

Ottaviano è la citta crocevia della droga, le strade dogane dello spaccio

Ottaviano è la citta crocevia della droga, le strade dogane dello spaccio

Trecento dosi di droga sequestrate in sei mesi, circa cento persone segnalate e la metà di queste arrestate con l’accusa di detenzione di stupefacenti. Sono questi i numeri che disegnano il bilancio di una lunga attività investigativa e di controllo messa in campo dai carabinieri della stazione di Ottaviano (agli ordini del maresciallo Agostino Giannettino) contro la criminalità organizzata nella cittadina ottavianese. In un anno è diventata la “dogana” dei pusher, transitano sul territorio, piazzano le dosi velocemente con prezzi economici, e poi vanno via.

Le indagini
Arrivano dall’hinterland vesuviano, pochi quelli invece di Ottaviano, che si dedicano all’attività illegale nello stesso territorio. Decine le informative che raccontano così di una città dove, fondamentalmente non esiste l’emergenza spaccio ma che invece rappresenta un terreno fertile per i pusher che la utilizzano come dogana per la consegna delle dosi.
Poche dosi per uno spaccio “spicciolo”, al secondo, quantità di pochi grammi e perlopiù dosi di hashish e marijuana. In pochi mesi i carabinieri della stazione di Ottaviano (agli ordini del maresciallo Agostino Giannettino) hanno sequestrato trecento dosi di droga, denunciati decine e decine di assuntori e arrestati almeno cinquanta spacciatori.

La prevenzione
La città resta quindi ancora incontaminata ma proprio per questo una piazza appetibile per chi vuole portare l’affare dell’emporio bianco. Per questo da mesi sono stati messi in campo servizi anti-droga specifici di prevenzione, per debellare il fenomeno ancora prima che possa trasformarsi in una piaga.

Giovani a rischio
Ragazzini dai 15 ai 19 anni rappresentano la categoria più a rischio. La dose per gioco diventa in poco tempo il vizio e poi la dipendenza. Si trasforma così in un cancro maledetto che uccide. I carabinieri hanno così blindato i luoghi frequentati dai giovani, da piazza San Francesco in particolare con le iniziative estive dove chiunque può approfittare inquinando gli eventi e spacciando, ma punti sensibili sono anche le scuole.

Le campagne
di sensibilizzazione

Funziona il sistema delle conferenze con gli alunni: la campagna di sensibilizzazione voluta dal comandante del gruppo carabinieri (tenente colonnello Filippo Melchiorre) ha riscosso successo nelle scuole del territorio. Centinaia gli alunni che hanno incontrato i carabinieri in conferenze tenutasi tra i banchi di scuola: dall’emergenza droga al rispetto delle regole del codice della strada e molto altro ancora.


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