Scandalo turismo abusivo a Sorrento, denuncia sui transfer fuorilegge per B&b e case vacanza

Scandalo turismo abusivo a Sorrento, denuncia sui transfer fuorilegge per B&b e case vacanza

Scandalo turismo abusivo a Sorrento, denuncia sui transfer fuorilegge per B&b e case vacanza

Transfer abusivi per i turisti che alloggiano nelle strutture extralberghiere fantasma di Sorrento. Spunta anche quest’altra querelle nello scandalo del turismo abusivo. Lo ha precisato pure l’Abbac – l’associazione B&b, affittacamere e case vacanza della Campania – nella propria denuncia choc presentata nei giorni scorsi alla polizia giudiziaria e al Comune di Sorrento. La tensione è alle stelle perché si tratta di un fronte particolarmente caldo e reso ancora più incadescente dal fatto che le giovani coppie non riescono a trovare un alloggio sicuro perché ogni buco è occupato da B&b.

 

Le corse fuorilegge
I turisti si muovono a flotte. Da Sorrento devono spostarsi alla stazione della Circumvesuviana, al porto di Marina Piccola o all’aeroporto di Capodichino. O magari fanno un’escursione in costiera amalfitana e Pompei. Ed è qui che arrivano driver fuorilegge forti di accordi in nero stipulati con i proprietari delle strutture ricettive extralberghiere. Più o meno è la stessa considerazione fatta in passato da esponenti del settore alberghiero, in prima linea contro la concorrenza sleale di bed and brekfast e affittacamere illegali. Il corpo di polizia municipale di Sorrento, intanto rinforzato dall’ingresso di nuove unità stagionali chiamate a fornire un supporto operativo per la sicurezza, è stato messo al corrente della situazione proprio dall’associazione presieduta da Agostino Ingenito e mira a frenare l’escalation degli abusivi.

Controlli del Comune
Il sindaco Giuseppe Cuomo, d’altronde, è stato molto chiaro: “Presto arriveranno altri risultati, siamo pronti a collaborare con l’Abbac”. E in tal senso c’è da tenere in considerazione pure un altro corposo capitolo della vicenda. Quello relativo all’evasione seriale dell’imposta di soggiorno. L’Abbac, all’esposto bomba, allega pure gli elenchi di 102 strutture fuorilegge e da stanare. Si tratta di gente che puntualmente non registra i clienti, che apre un sito web e non versa al Comune di Sorrento la quota della tanto discussa “tourism tax”. L’amministrazione comunale incamera ogni anno una cifra pari a 2,5 milioni di euro che, aggiungendo anche la quota di nero degli abusivi, potrebbe indubbiamente sforare i tre milioni. Sono soldi importanti perché, come chiarisce la normativa, gli introiti dell’imposta di soggiorno servono per finanziare attività di marketing territoriale e turistico, eventi e lavori sull’arredo urbano.

Polemiche social
I presunti 1.000 posti letto abusivi al centro del “j’accuse” targato Abbac, manco a dirlo, divengono oggetto di polemiche social. I tanti imprenditori onesti, puliti, che pagano puntualmente le tasse, si augurano di cuore che questa situazione possa finire al più presto. Anche perché, non è un mistero, Sorrento quest’estate è una delle location preferite e rappresenta una delle città che può annoverare un grosso incremento di arrivi e presenze rispetto a 12 mesi fa.


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