La richiesta choc del boss Gallo: “Voglio l’eutanasia”

La richiesta choc del boss Gallo: “Voglio l’eutanasia”

La richiesta choc del boss Gallo: "Voglio l'eutanasia"

«Signor presidente, scusate ma io voglio l’autorizzazione all’eutanasia». Richiesta choc di Giuseppe Gallo, alias Peppe ‘o pazzo, boss del clan Gallo-Limelli-Vangone ritenuto dalla Dda uno de principali narcotrafficanti dell’area vesuviana. Collegato in videoconferenza con la IV sezione della Corte d’Appello di Napoli, davanti alla quale si sta celebrando il processo Pandora-Matrix per i 20 imputati cui la Cassazione annullò con rinvio le condanne di secondo grado, Giuseppe Gallo ha chiesto allo Stato, incarnato ieri ai suoi occhi nel presidente della corte Eugenio Giacobini, il permesso di morire. 

Permesso impossibile

Richiesta, ovviamente, impossibile da accogliere visto che una legge sull’eutanasia in Italia non esiste. E pure se fosse non è certo detto che le condizioni in cui si trova Gallo, che da anni dichiara di soffrire di gravi sindromi psichiatriche e non è affetto da malattie terminali, siano tali da potergliela concedere. Che ne sia più o meno cosciente, non è dato di sapere così come non è possibile capire se l’eco delle notizie sulla scelta di Dj Fabo, accompagnato lo scorso febbraio dal radicale Marco Cappato in una clinica svizzera per il suicidio assistito, lo abbiano raggiunto in carcere e in qualche modo suggestionato. Quel che è certo è che questa richiesta si inserisce nell’elenco di manifestazioni di malessere avute da Giuseppe Gallo negli ultimi anni. Nel 2014 tentò il suicidio in carcere a Cuneo, provando a impiccarsi. Intervennero gli agenti della polizia penitenziaria e lui rimase ricoverato 48 ore in Rianimazione a Le Molinette a Torino. 

+++ CONTINUA A LEGGERE SU METROPOLIS QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI +++ 


ULTIME NEWS