Caos viabilità a Ercolano, il grande flop dei sensi unici: 118 intrappolato nel traffico

Caos viabilità a Ercolano, il grande flop dei sensi unici: 118 intrappolato nel traffico

Caos viabilità a Ercolano, il grande flop dei sensi unici: 118 intrappolato nel traffico

Ercolano. Non si placano le polemiche a Ercolano per il nuovo piano traffico sperimentale promosso dall’amministrazione comunale targata Ciro Buonajuto. Come se non bastassero le code infinite, a scatenare la rabbia dei cittadini di corso Resina è l’emergenza sicurezza.

Sì, perché nella città degli scavi la rivoluzione dei sensi unici ha mandato in tilt davvero tutti. Perfino le autoambulanze. Salvatore Napolitano – un commerciante di corso Resina – ha filmato, con il suo cellulare, una scena incredibile. Nel video si mostra un mezzo di soccorso del 118 che tenta a fatica di dribblare le auto in doppia fila e di farsi spazio nella coda di macchine incanalate ai piedi del Municipio.

All’autoambulanza che viaggia a sirene spiegate occorrono quasi 2 minuti contati per percorrere poche decine di metri e immettersi su via Roma, l’unica strada possibile per chi sfida il caos di corso Resina. 

Il video, diventato subito virale anche sul web, ha immediatamente riacceso i riflettori su una polemiche che si trascina in città ormai da mesi. Da quando, cioè, l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre i nuovi sensi di marcia – in particolare a corso Resina, via IV Novembre e via Panoramica – rivoluzionando di fatto il sistema traffico.

Una decisone mal digerita dai commercianti delle zone interessate e soprattutto dagli automobilisti. Soprattutto a corso Resina, infatti, va registrato un incredibile paradosso. Chi percorre le strada “principale” della città – almeno sulla carta – si ritrova in un imbuto, visto che ai confini con Portici – a pochi passi dalla Reggia – è stato istituito un divieto d’accesso in direzione Napoli.

E così – soprattutto nel weekend – si formano code infinite verso via Roma generate dai tanti ragazzi diretti al molo Granatello, il porto della movida vesuviana. «E’ assurdo quello che sta avvenendo – tuona Salvatore Napolitano – qui si sta giocando con la vita delle persone». 


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