Amri, l’immigrato tutto-fare di Portici: «Niente elemosina, ripulisco strade e marciapiedi»

Amri, l’immigrato tutto-fare di Portici: «Niente elemosina, ripulisco strade e marciapiedi»

Amri, l'immigrato tutto-fare: «Niente elemosina, ripulisco strade e marciapiedi»

Portici. Si aggira tra San Giorgio a Cremano e Portici. Ha meno di trent’anni e un passato burrascoso alle spalle. Non chiede l’elemosina, ma cerca di sbarcare il lunario con lavoretti saltuari per la comunità. è la storia di Alì, l’immigrato tutto-fare conosciuto e apprezzato dagli abitanti della città della Reggia. Per soli 50 centesimi pulisce le strade, i marciapiedi e pota le piante tra via Libertà, via Diaz e le varie piazze. La storia di Alì nasce nel più semplice dei mondi. Il trentenne si trova davanti a una scelta: chiedere l’elemosina oppure dedicarsi a qualche lavoro. Di qui, la decisione: «Desidero integrarmi onestamente nella vostra città senza chiedere l’elemosina – scrive in un volantino -. Da oggi, se vi farà piacere, terrò pulite le vostre strade in cambio di 50 centesimi. Buste, scope e palette sono bene accette, grazie». Così l’immigrato è stato immortalato mentre estirpava delle erbacce nei pressi di una scuola e raccoglieva pesanti sacconi neri dell’immondizia. «Per avere le strade pulite dobbiamo ringraziare questo ragazzo – sottolineano i residenti della zona – che non vuole elemosinare un  centesimo, ma vuole lavorare». Ma chiaramente assieme ai “ringraziamenti” parte anche una pioggia di critiche nei riguardi dell’amministrazione comunale. «Lasciano fare queste cose alle povere persone, ma le ditte di pulizia che fine hanno fatto? Forse è più facile utilizzare loro come schiavi». In effetti, questo caso è letteralmente in grado di dividere in due la città: da un lato i fautori dell’integrazione degli immigrati, dall’altro i “leghisti” del Sud.


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