Bufera elezioni a Somma Vesuviana, il candidato sindaco difende il carabiniere sospettato

Bufera elezioni a Somma Vesuviana, il candidato sindaco difende il carabiniere sospettato

Il candidato sindaco difende il carabinieri sospettato

”Conosco personalmente il maresciallo dei carabinieri di Somma Vesuviana, e non credo che dopo 30 anni di onorata carriera possa sporcarsi le mani”. Salvatore Di Sarno, candidato a sindaco di Somma Vesuviana, appoggiato da Udc, Psi, Verdi e tre liste civiche, difende il maresciallo dei carabinieri della locale stazione, accusato da un candidato di avergli chiesto di desistere dalla competizione. Di Sarno, maresciallo della guardia di finanza a Bari, sottolinea di conoscere personalmente il collega dei carabinieri, il quale, dopo la diffusione della lettera consegnata dal consigliere regionale Carmine Mocerino al prefetto di Napoli, ha chiesto ed ottenuto di essere trasferito in attesa che la magistratura faccia luce sul caso. Nella lettera, Luigi Mele, capolista di una civica caldeggiata da Mocerino, ha riferito di essere stato avvicinato dal sottufficiale della Benemerita, che lo avrebbe invitato a desistere dalla competizione. ”Non credo sia accaduta una cosa simile. Il collega e’ un grande lavoratore, sicuramente un uomo duro, di polso, ma con il mestiere che fa non puo’ certo essere diversamente”, dice Di Sarno, contrario alla richiesta del Pd di rinviare il voto. ”Se il Pd non partecipa non significa che si debba fermare tutto. In passato e’ accaduto anche a me di ricevere pressioni o lettere anonime ma ho scelto di andare avanti. Il Pd avrebbe dovuto presentare la propria lista. Chi non partecipa si siede in panchina a guardare la partita”. A Somma Vesuviana, per le prossime comunali, sono candidati a sindaco, oltre a Di Sarno, anche l’ex sindaco Pasquale Piccolo (appoggiato da due civiche), Celeste Allocca (Forza Italia e tre liste civiche), Salvatore Rianna (due liste civiche), e Ciro Sannino (Movimento 5 Stelle).


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