Choc a Torre Annunziata, massacra la moglie con un cric e si costituisce: «L’ho lasciata nel furgone». Inferno per gelosia

Choc a Torre Annunziata, massacra la moglie con un cric e si costituisce: «L’ho lasciata nel furgone». Inferno per gelosia

Pesta la moglie e si costituisce: «L'ho lasciata nel furgone»

Torre Annunziata. Le ha fracassato il cranio con un cric. L’ha lasciata agonizzante nel furgone dove i due viaggiavano insieme e si è poi costituito ai carabinieri. «Ho ucciso mia moglie perché stava guardando un altro uomo. Se non mi credete è nel furgone che ho parcheggiato qua fuori». Una confessione choc per quell’uomo – un 43enne originario del Bangladesh ma residente a via Parini a Torre Annunziata – che con le mani ancora sporche di sangue ha raccontato l’orrore davanti ai militari che, increduli, hanno subito cercato di capire quello che fosse successo. All’esterno della caserma di via Dei Mille la conferma. Nel furgone bianco parcheggiato davanti al presidio c’era proprio la moglie, una 32enne anche lei del Bangladesh ma residente da anni a Torre Annunziata. La scena agghiacciante si è presentata davanti al militare che si è ritrovato la donna in una pozza di sangue, ancora cosciente, che implorava aiuto. E’ scattato subito l’allarme e sul posto si è precipitata l’ambulanza: la donna è stata trasportata all’ospedale Sant’Anna – Madonna della Neve di Boscotrecase dove è tutt’ora ricoverata in prognosi riservata.

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