L’abbraccio dell’Unisa al suo Gianluca: «Eri un ragazzo sensibile»

L’abbraccio dell’Unisa al suo Gianluca: «Eri un ragazzo sensibile»

L'abbraccio dell'Unisa al suo Gianluca: «Eri un ragazzo sensibile»

Pioveva a Campagna, nei pressi della chiesa della Ma­donna del Ponte, dove ieri nel primo pomeriggio si è tenu­to l’ultimo saluto al giovane Gianluca Cavalieri, classe ’97. Una mattinata afosa e piena di sole ha visto il tempo mutare nel giro di pochi minuti, in attesa dell’arrivo del feretro davanti al santuario della zona rurale. «E’ un segno», queste le uniche parole pronunciate da qualche presente mentre si aspettava l’arrivo della bara nella quale era adagiato il 19enne. Poi il silenzio, il dolore dei familiari che non riuscivano a reggersi in piedi, volto solcato dalle lacrime, degli amici increduli che non si aspettavano un gesto simile, così lontano dalla persona che era Gianluca, dei conoscenti che, anche se non come i pa­renti, conoscevano il ragazzo per la persona che era: solare, educata, generosa e sensibile. Quattro virtù che sono state riassunte dal parroco durante l’omelia con una sola: signo­rilità.

 

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