Ercolano, studenti e volontari uniti per ripulire il Vesuvio: raccolti otto quintali di rifiuti

Ercolano, studenti e volontari uniti per ripulire il Vesuvio: raccolti otto quintali di rifiuti

Ercolano, studenti e volontari uniti per ripulire il Vesuvio: raccolti otto quintali di rifiuti

Ercolano. Oltre quattrocento tra studenti e volontari di scuole e associazioni di Ercolano hanno partecipato alla terza edizione di “Riprendiamoci il Vesuvio”, ripulendo dai rifiuti la strada che dalla località ‘La Siesta’ conduce al cratere del vulcano. Muniti di guanti e scope, i volontari hanno raccolto più di 700 chili di rifiuti, in prevalenza bottiglie vuote e cartacce, disseminati nelle aree verdi che costeggiano il tratto stradale che porta a quota mille. Gli istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa sono state Iovino-Scotellaro, San Tarcisio, Bambi e Peter Pan. 

La manifestazione, organizzata dal Comune di Ercolano con la collaborazione di Polizia Locale, Protezione Civile, aziende e associazioni del territorio, è stata avviata di primo mattino con gli scuolabus comunali e i mezzi messi a disposizione dalle società “Vesuvio Express” e “Beducci Travel” che hanno trasportato studenti e volontari dal centro della città al Vesuvio. A dar man forte alla pulizia straordinaria di aiuole e pinete, inoltre, erano presenti personale e mezzi della Buttol, l’azienda incaricata dello smaltimento dei rifiuti a Ercolano. 

«L’obiettivo di queste iniziative è sensibilizzare verso la tutela di un territorio che per decenni è stato abusato in ogni modo – dice il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, presente alla manifestazione tra i tornanti della strada che conduce al cratere-. La partecipazione di centinaia di ragazzi testimonia la volontà dei più giovani di custodire la natura e il Vesuvio che rappresenta in Italia e nel mondo uno dei simboli del nostro territorio. Insieme all’Ente Parco, si stanno portando avanti progetti per una maggior tutela dell’area protetta e, allo stesso tempo, per coinvolgere gli studenti in attività di sensibilizzazione».


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