Appalti truccati al Porto di Napoli: arrestato un funzionario

Appalti truccati al Porto di Napoli: arrestato un funzionario

Appalti truccati al Porto di Napoli: arrestato un funzionario

Napoli. Appalti truccati: licenziato un funzionario. Va avanti l’inchiesta sulle gare pilotate all’interno del Porto di Napoli, parla l’ormai ex funzionario dell’Autorità portuale Giancarlo D’Anna. Ingegnere in carriera, da ieri mattina licenziato per volontà dei vertici dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale: 46 anni, raggiunto meno di un mese fa da un decreto di perquisizione che vede coinvolti altri tre funzionari, oltre a un assortito gruppo di imprenditori. Turbativa d’asta, corruzione, concussione, le accuse dei pm. Ma non si limita alla confessione l’ingegner D’Anna, a leggere l’interrogatorio reso dinanzi agli inquirenti partenopei. No, oltre a «togliersi un peso dallo stomaco» e ad ammettere di aver provato vergogna per una «enorme stupidaggine portata avanti nel tempo», Giancarlo D’Anna chiama direttamente in causa anche altri funzionari che hanno rivestito il ruolo di rup (responsabili unici di procedimento) nella gestione di gare, facendo i nomi di altri esponenti della gerarchia interna alla Autorità portuale. Trema un intero mondo di affari, tensione a fette negli uffici che contano. Ma andiamo con ordine, a partire dalla confessione resa dall’ex funzionario. Atti depositati in questi giorni dinanzi al Riesame, sono diversi i filoni battuti in queste ore dai pm Antonella Fratello e Henry John Woodcock, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Filippo Beatrice.


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