Anabolizzanti in casa, pena soft per i “palestrati” di Piano di Sorrento: 6 mesi e libertà

Anabolizzanti in casa, pena soft per i “palestrati” di Piano di Sorrento: 6 mesi e libertà

Anabolizzanti in casa, condanna soft per i "palestrati" di Piano di Sorrento: 6 mesi, accuse ridimensionate e libertà

Sei mesi con sospensione condizionale della pena per «particolare tenuità del fatto» e immediatamente rimessi in libertà.

E’ questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata Maria Camodeca nei confronti di Giuseppe Russo, quarantenne titolare di una palestra di Piano di Sorrento, e del suo collaboratore, Giuseppe De Maio, di 32 anni. Entrambi erano stati arrestati dai carabinieri del Nas e della stazione di Piano di Sorrento perché trovati in possesso di anabolizzanti e nandrolone senza le necessarie prescrizioni mediche. Le fiale “incriminate”, scoperte negli appartamenti dei due sportivi e secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata di un valore commerciale di 200mila euro, sono state sequestrate e distrutte. Di diverso avviso invece la tesi sfoggiata dagli imputati difesi durante il processo per direttissima dall’avvocato Luigi Alfano. Russo e De Maio – dopo la convalida degli arresti – hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato (formula che consente una riduzione di un terzo della pena in caso di condanna) e sono comparsi stamane dinanzi al giudice monocratico di Torre Annunziata. A dispetto della pesante richiesta formulata al termine della requisitoria dal sostituto procuratore Mariangela Magariello – quattro anni di pena – è arrivata una sentenza mite. Sei mesi a ciascuno e ritorno in libertà.

«Siamo molto soddisfatti – precisa il legale Alfano – anche perché il quantitativo di sostanze era molto limitato e di certo non destinato alla commercializzazione».


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