Schianto a San Giuseppe, la famiglia del ragazzo alla guida della minicar si difende

Schianto a San Giuseppe, la famiglia del ragazzo alla guida della minicar si difende

La famiglia del ragazzo alla guida della minicar si difende

«Nostro figlio non è un pirata della strada». L’urlo che si alza è quello della famiglia del giovane alla guida di una minicar, suo malgrado, protagonista involontario dell’incidente della scorsa notte in via Astalonga a San Giuseppe Vesuviano. Il papà del giovane prova a far chiarezza dopo il tam tam di informazioni sul violento impatto che ha costretto al ricovero in ospedale un giovane di Palma Campania – un 17enne – che era in sella a uno scooter. «Sono stato insieme a mio figlio e ai due ragazzi feriti fino a tarda notte – spiega l’uomo – e sono stato anche all’ospedale fino alle 2. I carabinieri sono venuti soltanto dopo. Ero presente sul luogo, abito a poca distanza da dove si è verificato l’incidente e mio figlio non c’entra nulla».

Il terribile incidente si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì in via Astalonga, secondo la ricostruzione dei carabinieri la minicar guidata da un giovane di San Giuseppe Vesuviano avrebbe urtato lo scooter. Una versione completamente smontata dalla famiglia del ragazzo alla guida della macchina 50 e dai legali che assistono il ragazzo coinvolto nella vicenda.

 

foto di repertorio


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