La Sonrisa diventa un tempio. Rito speciale per don Antonio

La Sonrisa diventa un tempio. Rito speciale per don Antonio

La Sonrisa diventa un tempio. Rito speciale per don Antonio

Il castello del Grand Hotel la Sonrisa si trasforma in un tempio, per una celebrazione speciale in onore del compianto Boss delle Cerimonie: don Antonio Polese. Un altare al centro della sala principale del castello, alle spalle la gigantografia che ripropone il volto sorridente del Boss delle Cerimonie.

Il 13 giugno la famiglia Polese si è riunita insieme agli amici più cari di don Antonio, per una data importante ma senza la presenza fisica del festeggiato del giorno. Ricorre l’onomastico del Boss delle Cerimonie, quest’anno la festa diventa una cerimonia per ricordare «il cuore buono di don Antonio Polese, vicino a tutti», così come evidenzia il parroco don Pasquale Paduano, chiamato a celebrare il rito religioso. Un momento di preghiera voluto da Rita Greco, moglie di don Antonio Polese, che non è riuscita a trattenere le lacrime davanti al volto sorridente del Boss delle Cerimonie immortalato in una maxi foto (di Vincenzo Schettino).

Nella sala che il 2 dicembre si era trasformata nella camera ardente e aveva accolto migliaia di persone per l’ultimo saluto al patriarca dei Polese, tre giorni fa è stata occupata da poche sedie disposte per una cerchia ristretta di parenti e amici. E se i sacerdoti di Sant’Antonio Abate erano impegnati nelle funzioni religiose, al castello è arrivato il parroco in trasferta dalla chiesa del Santissimo Spirito di Torre Annunziata. «Abbiamo pregato per don Antonio. Una benedizione speciale richiesta dalla moglie Rita», ha spiegato don Pasquale Paduano. Un vuoto lasciato dal Boss delle Cerimonie, deceduto sei mesi fa a causa di una malattia che si è via via aggravata causandone la morte. «Nessuno potrà mai sostituire don Antonio. Lui era unico. Noi andiamo avanti così come avrebbe voluto e così come ci ha insegnato, accontentando i clienti».

Perentorie le parole di Matteo Giordano, genero e braccio destro del Boss delle Cerimonie. Un momento che ha fermato l’intensa attività all’interno del castello per fare gli auguri a don Antonio, nel giorno dell’onomastico. Auguri che, durante le passate puntate del Boss delle Cerimonie, erano diventati il cavallo di battaglia di don Antonio che nel mezzo delle cerimonie faceva il suo ingresso in pompa magna e rivolgendosi agli sposi pronunciava la “fatidica” frase: «lunga vita felice sempre insieme e in buona salute».
«Adesso gli auguri li facciamo noi. Tutto lo staff de la Sonrisa. La mancanza di don Antonio si sente ma seguiamo le sue orme», emozionato risponde Matteo Giordano, marito di Imma Polese, figlia del patriarca deceduto.


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