Minacce social e veleni a Torre Annunziata e Ascione rifiuta il forum

Minacce social e veleni a Torre Annunziata e Ascione rifiuta il forum

Minacce social e veleni a Torre Annunziata e Ascione rifiuta il forum

Lorena Esposito è un fake, ma fa proseliti tra webeti e qualche politico, si spera semplicemente sprovveduto. Lorena Esposito, e chi c’è dietro, è nel mirino della Polposta da ieri mattina, dopo una dettagliata denuncia presentata da Orfeo Mazzella, il presidente del Comitato contro la seconda Foce del Sarno. La “ragazza col caschetto” ha postato insistentemente un’immagine sul profilo del professionista che si batte contro lo scempio ambientale sulle coste della città: un cappio e uno sgabello, con il macabro invito a farla finita. E’ in momenti come questi che devono scattare i campanelli d’allarme, è in momenti come questi che chi crede nella democrazia e nel confronto franco, benché duro, ha il dovere di alzare barriere contro la violenza becera, il qualunquismo e l’intolleranza. Oggi più che mai Metropolis è al fianco di Orfeo Mazzella e delle ragioni legittime del comitato anti-foce, e sarà sempre contro chiunque pensa di poter utilizzare la violenza e le minacce per imporre le proprie idee. Una questione di coerenza. Una questione di coraggio. Un atto d’amore verso una città martoriata. Chi invita a togliersi la vita va condannato senza se e senza ma e ci aspettiamo che ciò avvenga con forza anche da parte dei canddiati a sindaco Ciro Alfieri e  Vincenzo Ascione. A proposito, avevamo invitato entrambi ad un forum in redazione alla presenza dello stesso Orfeo Mazzella ma Vincenzo Ascione ha preferito non accettare perché, ha detto, «sono in campagna elettorale». Metropolis riproporrà il confronto dopo il voto certo che sulla questione ambientale che interessa la fascia di costa non vada abbassata la guardia anche alla luce delle vili minacce via social. Chiederemo conto della seconda foce del Sarno al di là di chi sarà il nuovo sindaco di Torre Annunziata. Chiederemo risposte e rispetto per la città come facciamo da oltre due decenni. Chiederemo conto di tutto su cui in questi anni abbiamo scritto senza nasconderci: sul fallimento della reindustrializzazione, dei milioni di euro pubblici in fumo, delle speculazioni degli imprenditori attirati nell’ex area industriale (molti legati ai politici), sui progetti nati e affossati, delle opere cantierabili e poi sparite nel nulla, sui fondi persi e affannosamente recuperati con progetti-toppa, sulle opere pensate bene e costruite male, sugli interessi commerciali che cozzano con i buoni propositi di rilancio turistico annunciati dallo Stato, sul tema della seconda foce Sarno, sui fallimenti imprenditoriali e amministrativi, delle posizioni politiche ambigue, dei chiarimenti mai arrivati. Per ora, restiamo al fianco di Orfeo Mazzella e di chi lotta per far valere le proprie idee in maniera democratica e coraggiosa. (r.s)


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