La rotonda-disastro di Torre del Greco: «L’amministrazione comunale risarcisca i cittadini»

La rotonda-disastro di Torre del Greco: «L’amministrazione comunale risarcisca i cittadini»

La rotonda-disastro di Torre del Greco: «L'amministrazione comunale risarcisca i cittadini»

Torre del Greco. «Chi fraveca e sfraveca, nun perde maje tiempo», recita un noto proverbio napoletano. «Sì, ma spreca soldi pubblici», obiettano i consiglieri comunali del Pd a palazzo Baronale.

Pronti a presentare un’apposita interrogazione al sindaco Ciro Borriello, all’assessore ai lavori pubblici Luigi Mele e all’assessore alla viabilità Salvatore Quirino per fare luce sulla rotatoria dei disastri spuntata e poi cancellata in via Alcide De Gasperi.

Un “accorgimento” inizialmente deciso per limitare la velocità di automobilisti e motociclisti in prossimità del tratto finale della Litoranea-bis inaugurato dopo un’estenuante attesa lunga sei mesi. Ma la rotatoria dei disastri realizzata lungo una strada rettilinea, in pochi giorni si è rivelata una sorta di “autogol” sul fronte della sicurezza: a causa della scarsa illuminazione in zona, decine di automobilisti hanno rischiano lo schianto frontale contro i cordoli.

Di qui, il dietrofront dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello: in vista dell’apertura della stagione estiva, gli operai della ditta incaricata della manutenzione stradale per conto del Comune hanno provveduto a eliminare la rotatoria e – conseguentemente – il pericolo. Scatenando l’immediata reazione degli esponenti del Pd in consiglio comunale: «La decisione di realizzare una rotatoria del genere in via Alcide De Gasperi – scrivono il capogruppo Salvatore Romano, Clelia Gorga, Michele Polese e Lorenzo Porzio – già comportava un ostacolo per la circolazione anziché favorirla, con gli automobilisti obbligati a effettuare vere e proprie gimcane.

D’altronde, acclarata la inutilità della rotatoria, la stessa amministrazione comunale ha deciso di eliminarla». In perfetta linea con il proverbio «chi fraveca e sfraveca, nun perde maje tiempo». Un detto, evidentemente, sgradito ai consiglieri comunali del primo partito del centrosinistra: «Resta da accertare quanto è costato alla collettività realizzare l’opera e quanto è costato eliminarla e ripristinare il manto stradale – l’affondo del Pd – Si chiede inoltre con quali atti, disposizioni o provvedimenti è stata ordinata la realizzazione della rotonda e il successivo dietrofront». Tutti a carico dell’intera collettività. 


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