Torre del Greco, controlli anti-sismici nella scuola sequestrata per rischio crolli

Torre del Greco, controlli anti-sismici nella scuola sequestrata per rischio crolli

Torre del Greco, controlli anti-sismici nella scuola sequestrata per rischio crolli

Torre del Greco. Non bastassero i dubbi avanzati dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata, una nuova tegola si abbatte sul plesso Giuseppe Agostino Orsi. A otto mesi dal sequestro scattato per presunti rischi statici, l’amministrazione comunale targata Ciro Borriello investe 15.000 euro di soldi pubblici per valutare la vulnerabilità sismica della scuola di via Lava Troia: una strada imboccata all’indomani dell’infruttuoso colloquio tra il sindaco, il vicesindaco Romina Stilo e il pubblico ministero Silvio Pavia per ottenere il dissequestro delle quattro aule ritenute potenzialmente a rischio.

La sterzata per la sicurezza

Per fugare qualsiasi tipo di dubbio sulla tenuta statica dell’edificio, la squadra di governo cittadino ha deciso di affidare a un professionista esterno una serie di indagini diagnostiche finalizzate alla valutazione della vulnerabilità sismica del plesso Giuseppe Agostino Orsi. La durata dell’appalto – si legge nel provvedimento licenziato dal dirigente del settore manutenzione immobili del Comune –  non dovrebbe superare i 60 giorni a partire dall’affidamento. All’orizzonte, dunque, si profila un nuovo inizio d’anno scolastico all’insegna dei disagi per gli alunni di via Lava Troia già costretti a un “trasferimento in corso d’opera” al plesso Scauda di via Pineta del Santuario – cuore del quartiere Leopardi – per completare l’anno 2016-2017.

Il calvario lungo 8 mesi

Un anno destinato a restare a lungo nella memoria di alunni e genitori per il trauma legato alla scoperta di potenziali pericoli statici non rilevati durante i precedenti controlli ordinati dall’amministrazione comunale. Il sequestro di quattro aule al secondo piano scatto a ottobre del 2016, ma già a metà novembre i tecnici comunali assicurarono la piena agibilità dei locali per attività scolastiche. Rassicurazioni respinte al mittente del pubblico ministero titolare dell’inchiesta, con successivo “trasloco” dell’intera platea di piccoli studenti presso il plesso Scauda di via Pineta del Santuario.

Le richieste della procura

Per il dissequestro, a gennaio del 2017, il pm aveva chiesto ulteriori verifiche per procedere ai lavori di adeguamento delle strutture portanti. Verifiche solo adesso diventate oggetto di apposito bando per l’individuazione del professionista esterno a cui affidare l’incarico di “fotografare” l’attuale stato di salute dell’istituto scolastico di via Lava Troia.


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