Festival delle Ville Vesuviane: si parte con Eduardo Bennato a Ercolano

Festival delle Ville Vesuviane: si parte con Eduardo Bennato a Ercolano

Festival delle Ville Vesuviane: si parte con Eduardo Bennato a Ercolano

Ercolano. Giovedì 6 luglio alle ore 21 al Parco sul mare della Villa Favorita (via Gabriele D’Annunzio 36, Ercolano) si inaugura la sezione “La Grande Musica” del 28° Festival delle Ville Vesuviane 2017, promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane con il contributo della Regione Campania.

Edoardo Bennato salirà per la prima volta sul palco della real residenza borbonica, per l’unica tappa estiva in Campania di “Pronti a salpare tour” (biglietto 10 euro). Il live, dinanzi a una platea che può accogliere fino a 4mila spettatori, si annuncia un concerto rock spettacolare e coinvolgente, oltre che carico di ulteriori significati.

Da sempre sensibile ai temi dell’urbanistica, della tutela del paesaggio e della valorizzazione dei beni culturali, l’architetto Bennato suonerà in un sito di grande pregio storico-artistico. “Il tema del concerto di Ercolano è proprio questo”, sottolinea. “Da sempre l’obiettivo è stato coniugare la ‘spettacolarità’ coi contenuti, e anche negli appuntamenti del 2017, attraverso i brani e i loro testi senza moralismo e cattedraticità, il leitmotiv è questo riferimento costante ai problemi urbanistici, politici e sociali, e ancora al rapporto spesso sbagliato tra base e istituzioni, e alla mancanza di partecipazione della stragrande maggioranza della collettività ai problemi che la riguardano e che dovrebbero riguardarla”.

Il rocker e cantautore di Bagnoli sarà accompagnato da strepitosi musicisti come Gennaro Scarpato e Gennaro Porcelli alle chitarre, Roberto Perrone alla batteria e alle percussioni, Raffaele Lopez alle tastiere e Arduino Lopez al basso. Armato di chitarre, armonica e kazoo, presenterà i classici del repertorio assieme alle tracce del recente album “Pronti a salpare” (2015), in cui ha fotografato con la sua caratteristica ironia, diversi aspetti della società e della vita. La ballata sognante “Io vorrei per te”, il rock politico-scanzonato di “Al gran ballo della Leopolda”, l’autobiografico talkin’ blues “A Napoli 55 è ‘a musica” e l’allucinato futuro orwelliano di “E’ macchina”, fanno parte di questo percorso dove si incrociano alto e basso, proverbi popolari e citazioni dal “Barbiere di Siviglia”.

“Viviamo un’era di grandi trasformazioni, di spostamenti biblici”, scrive Bennato. “Centinaia di migliaia di disperati cercano vie di scampo alle guerre, alla fame, alla miseria e si dirigono verso il conclamato benessere del mondo cosiddetto occidentale. Sono disposti a tutto, sono disperati, sono pronti a salpare! Ma tutti quanti noi dovremmo essere pronti a salpare. Il mondo cambia e dovremo entrare in un altro ordine di idee, guardare le cose da un altro punto di vista. Insomma, non solo gli emigranti ma tutti quanti noi in questo momento particolare dovremmo essere pronti a salpare. Ecco, il mio nuovo album si intitola proprio cosi, pronti a salpare!”.


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