Rifiuti: Caldoro, una nuova emergenza è alle porte 

Rifiuti: Caldoro, una nuova emergenza è alle porte 


“La Regione ha lanciato un allarme, una crisi degli impianti. Nei fatti c’è il rischio di una prossima emergenza rifiuti”. Cosi, dalla pagina Facebook, il capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, Stefano Caldoro. “Già qualche settimana fa – ricorda Caldoro – abbiamo ospitato sulla pagina Facebook il video dell’ex assessore all’ambiente, Giovanni Romano. Lui aveva dato un quadro di grande preoccupazione sul Piano regionale dei rifiuti, così decantato da questa Giunta, approvato da un anno e, di fatto, bocciato dall’Europa. Bocciato perché è impossibile realizzarlo, dice tante cose inutili ed è irrealizzabile soprattutto sull’impiantistica. Una discarica di 2 milioni di tonnellate, nuovi impianti. C’è il cronoprogramma che è già saltato da molti mesi. Si diceva – aggiunge Caldoro – che dal 1 gennaio si sarebbero realizzati degli impianti, ma ancora oggi non ci sono le gare. L’Europa ne ha preso atto ed ha detto che questo piano è irrealizzabile. Il Governo è intervenuto, vedremo cosa succede”. Poi Stefano Caldoro rilancia sulla vicenda di Acerra “cosa sostiene la Regione nella disperazione? Costruiamo la quarta linea ad Acerra. Significa costruire un nuovo impianto, 250mila tonnellate in più. Acerra ha già 3 linee, la proposta viene supportato dalla necessità di manutenzione. La manutenzione già esiste, perché Acerra ha 2 linee che funzionano ed 1 linea ferma in manutenzione che poi rientra nel giro”. “Quindi – incalza nel video – è già un impianto completo, tra l’altro uno dei più grandi d’Europa e funziona anche molto bene. Perché allora fare questa proposta negando di voler fare un nuovo termovalorizzatore? + evidente che chi fa una proposta del genere può essere solo uno stupido, un incompetente. O si pensa che, dall’altra parte, i cittadini siano stupidi, superficiali o incompetenti. Bisogna dire la verità”. Per il capo della opposizione il disegno è chiaro. “Si vuole fare un nuovo impianto? Bene allora, la quarta linea è un nuovo impianto che non si fa separatamente, ma si realizza dove c’è l’impianto di Acerra. A questo punto sarebbe il termovalorizzatore più grande del mondo e non credo sia opportuno. Ma come si giustifica? Perché caricare un nuovo impianto con questa quarta linea di 250mila tonnellate e dire che non si vogliono fare nuovi termo?” è quanto si chiede Caldoro. “Le due cose non stanno in piedi. Tra l’altro, si è voluto negare di fare nuovi termovalorizzatori per dire ‘non si può fare a Salerno’. Salerno era pronta, perché cosi aveva deciso, scritto e raccontato l’ex sindaco De Luca. L’attuale presidente della Regione era anche commissario ed avrebbe potuto realizzare, senza scatenare ritorsioni, il termo a Salerno”. “Alla fine bisogna sempre dire la verità, bisogna assumersi le proprie responsabilità e non imbrogliare. Questo tema dell’incapacità, dell’imbroglio, questa tendenza a dire cose e poi scriverne altre, di fatto ha prodotto la bocciatura del piano e generato una situazione di grande crisi dei rifiuti. Come sempre bisogna raccontare la verità ai cittadini, assumersi le responsabilità e non imbrogliare, quando si imbroglia poi l’Europa interviene ed i cittadini pagano le conseguenze” conclude Caldoro.


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