X Performance non ha paura dell’acqua, ma le sue foto sono sempre a fuoco

X Performance non ha paura dell’acqua, ma le sue foto sono sempre a fuoco

X Performance non ha paura dell?acqua, ma le sue foto sono sempre a fuoco

Nel corso del MWC 2016 di Barcellona, la Sony ha presentato ufficialmente la serie X, la cui disponibilità in Italia è però arrivata solo nel settembre scorso. X Performance, lo smartphone migliore di questa nuova famiglia, lascia praticamente immutato il design rispetto a quello della precedente serie Z, punta molto sul comparto fotografico, riconfermando la IP68, che certifica la resistenza all’immersione in acqua fino ad 1 metro e mezzo di profondità e alla polvere.

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È ben costruito, con materiali nobili e di qualità, ed ha il retro in metallo spazzolato. Buona l’ergonomia grazie anche alle dimensioni (71,1×144,8×8,7 mm) piuttosto compatte. Il peso (165 g), a nostro avviso, doveva essere distribuito in maniera più omogenea.

Lungo i bordi laterali, a sinistra, il carrello per nanoSIM e microSD per l’espansione di memoria; in alto, il jack per le cuffie e il microfono principale; sulla destra, il bilanciere del volume, il tasto dedicato per gli scatti della camera e il pulsante on/off con sensore biometrico per lo sblocco del dispositivo, veloce preciso e infallibile nella lettura; In basso, il secondo microfono e la porta microUSB per la ricarica.

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Frontalmente, in basso ed in alto, sono presenti le 2 casse stereo, con un led di notifica RGB incastonato nello speaker alto. I tre tasti funzione Android sono virtuali a schermo e non editabili. Il display utilizzato è un “semplice” FHD, IPS, con diagonale da 5”, una scelta quasi obbligata dalla presenza di una batteria di amperaggio non spropositato, che avrebbe mal tollerato un pannello 4K troppo energivoro. Si tratta, comunque, di uno schermo molto luminoso anche sotto la luce diretta del sole, con ottimi angoli di visuale e una riproduzione dei colori fedele.

Il comparto hardware vede la presenza di un processore Snapdragon 820, quadcore da 2,15 GHz, una GPU Adreno 530 e 3 GB di RAM. La memoria interna è di 32 GB espandibili fino a 200 GB. Una dotazione che, durante la nostra prova, ha fatto sì che il terminale girasse solitamente bene senza impuntamenti o lag. Se messo alla frusta con multi-tasking massiccio, abbiamo però notato anomali innalzamenti di temperatura, che hanno talvolta precluso l’accesso ad alcune funzionalità (es. fotocamera).

La batteria è uno dei punti deboli di questo dispositivo, quella integrata è da soli 2700 mAh, appena sufficienti per coprire una giornata tipo d’utilizzo. Fondamentali per aumentare l’autonomia le modalità STAMINA e ULTRASTAMINA che ottimizzano il consumo energetico.

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Il sistema operativo on board è Android 7.1.1 Nougat, con interfaccia utente proprietaria Sony, simile a quella Android stock, pulita e ben organizzata, con colori sobri ed un menù applicazioni strutturato in maniera semplice. Per le personalizzazioni è disponibile una sezione “motivi” dove è possibile cambiare il font e le dimensioni delle icone. Tra le gesture disponibili il doppio tap per risvegliare il display. La gestione dell’OS è uno dei punti di forza di questo terminale, vengono, infatti, rilasciati aggiornamenti costanti e mensili, che seguono di pari passo i rilasci di Google per i suoi Nexus/Pixel.

La connettività vede il supporto alle reti LTE 4G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2 e il chip NFC. Fulmineo l’aggancio ai satelliti GPS per consultare le mappe. L’audio in chiamata risulta buono, nell’utilizzo in vivavoce invece tende alla distorsione. Per quanto riguarda gli speaker invece, anche se stereo, tendono a consegnare una pressione sonora inferiore ad altri speaker mono.

La camera principale utilizza un modulo da 23 megapixel con apertura f/2.0 con singolo flash led e con pecca della mancanza di uno stabilizzatore ottico. Nonostante questo piccolo “handicap” gli scatti ci hanno sempre convinto, riuscendo ad eccellere nella definizione in condizioni ottimali di luce. La camera frontale da 13 megapixel presenta anche essa una apertura f/2.0 ed è in grado di restituire dei selfie di elevatissima qualità. I video si possono girare con una risoluzione massima FHD a 60 fps. L’interfaccia del comparto foto/video è essenziale con poche funzioni, gestibili tutte tramite swipe.

L’Xperia X Performance è un terminale maturo e completo, ottimo sotto molti aspetti ma non privo di qualche pecca. Il prezzo di vendita intorno ai 320 euro lo rende molto appetibile soprattutto per gli amanti del produttore nipponico.


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