Uno spiraglio per salvare gli ex Molini di Torre del Greco: caccia ai fondi della “Grande Pompei”

Uno spiraglio per salvare gli ex Molini di Torre del Greco: caccia ai fondi della “Grande Pompei”

Uno spiraglio per salvare gli ex Molini di Torre del Greco: caccia ai fondi della "Grande Pompei"

Torre del Greco. Non è un vero e proprio dietrofront, ma – tutto sommato – una scelta in linea con l’impegno assunto a metà marzo dal sindaco Ciro Borriello: «Valuteremo tutte le opportunità per rilanciare gli ex Molini Meridionali Marzoli, prima di procedere all’effettiva vendita ai privati del complesso comunale», aveva garantito l’ex deputato di Forza Italia al momento dell’inserimento dell’ex fabbrica del grano all’interno dei beni alienabili del Comune.

Promesso, fatto. In linea con lo spot caro al chirurgo plastico con la passione per la politica. Così il futuro del “simbolo” di Torre del Greco abbarbicato sul porto cittadino passerà attraverso il programma di interventi della “Grande Pompei”: l’amministrazione comunale ha, infatti, presentato un apposito progetto per la rinfunzionalizzazione del complesso di via Calastro in occasione dell’incontro organizzato con il ministro Dario Franceschini – delegato ai Beni e alle attività culturali e del turismo – e il ministro per la coesione territoriale, Claudio De Vincenti.

A rappresentare l’ente di palazzo Baronale c’erano il vicesindaco Romina Stilo e i rappresentanti dell’associazione Naplest et Pompei con cui il Comune ha recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa relativo proprio ai progetti presentati nell’ambito della “Grande Pompei”: «L’associazione Naplest et Pompei – si legge nella delibera approvata dalla giunta targata Ciro Borriello – ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e urbano del territorio rappresentato dall’area metropolitana orientale Napoli Est-Pompei. Ovvero, l’area che contempla i quartieri orientali di Napoli fino a raggiungere tutto il territorio vesuviano ricadente nella Buffer zone».

E tra i progetti presentati dal Comune spicca proprio il programma di interventi di rifunzionalizzazione dei contenitori degli ex Molini Meridionali Marzoli: «Si tratta di una chiara risposta – sottolinea il vicesindaco Romina Stilo, non senza una vena polemica – a chi, in questi mesi, voleva in maniera del tutto pretestuosa fare passare il messaggio di un disinteresse dell’amministrazione comunale e del sindaco Ciro Borriello verso gli ex Molini Meridionali Marzoli. Il nostro tentativo di coinvolgere i privati in un possibile programma di riqualificazione degli immobili doveva e deve essere letto come il tentativo di non tralasciare alcuna strada al solo scopo di ridare il massimo splendore a una parte importante di Torre del Greco».

Ma durante l’incontro con Dario Franceschini e Claudio De Vincenti, il Comune ha sottoposto ulteriori due progetti all’attenzione dei funzionari ministeriali presenti a Pompei: si tratta di un piano legato agli interventi per l’accessibilità al sito archeologico di Villa Sora – il tesoro semi-abbandonato a due passi dal camposanto – e un piano relativo alla riqualificazione degli spazi pubblici di relazione del Miglio d’Oro. Un progetto di rilancio urbanistico in tre mosse, da cui potrebbe dipendere il futuro turistico-ricettivo della città del corallo. A partire proprio dagli ex Molini Meridionali Marzoli.


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