Maresca, l’Asl scaccia i fantasmi dall’ospedale di Torre del Greco: «Il pronto soccorso non chiuderà»

Maresca, l’Asl scaccia i fantasmi dall’ospedale di Torre del Greco: «Il pronto soccorso non chiuderà»

Maresca, l'Asl scaccia i fantasmi dall'ospedale di Torre del Greco: «Il pronto soccorso non chiuderà»

Torre del Greco. «Il pronto soccorso dell’ospedale Agostino Maresca non chiuderà. Anzi, a settembre sarà interessato da interventi di riqualificazione e messa in sicurezza». Non lasciano spazio a dubbi i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud: a 24 ore dalla protesta annunciata da un gruppo di attivisti del diritto alla salute pubblica – pronti a esporre un drappo nero ai balconi delle strade di Torre del Greco al passaggio della tappa finale del giro rosa, in programma oggi dalle 12 alle 16 – l’azienda sanitaria locale scaccia i fantasmi agitati attraverso passaparola e social network, garantendo il mantenimento dell’unità operativa d’emergenza del nosocomio di via Montedoro.

I lavori di riqualificazione

A settembre il pronto soccorso resterà chiuso, ma solo temporaneamente. «Al massimo, i locali resteranno off limits per due o tre settimane», fanno sapere dalla direzione generale di via Guglielmo Marconi. Il motivo? La necessità di procedere a interventi di adeguamento alle recenti normative in materia: lavori oggetto di un appalto da circa 160.000 euro, già aggiudicato in via definitiva. «Il cantiere poteva essere aperto già a luglio o agosto – spiegano i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud – ma abbiamo preferito differire gli interventi per lasciare aperto il presidio durante il periodo estivo, solitamente delicato per pazienti e operatori». Di qui, la voce “distorta” arrivata all’orecchio degli attivisti del diritto alla salute pubblica all’ombra del Vesuvio: «Se l’Asl Napoli 3 Sud avesse avuto intenzione di chiudere il pronto soccorso dell’ospedale Agostino Maresca – concludono dalla direzione generale – non avrebbe promosso un appalto da 160.000 euro per sistemare una serie di problemi». Gli interventi, in particolare, riguarderanno: la pavimentazione, i bagni e il sistema di aria condizionata.

La risposta politica

Ma non è solo l’Asl Napoli 3 Sud a spegnere sul nascere le nuove polemiche sullo “stato di salute” dell’ospedale Agostino Maresca. A difendere il lavoro portato avanti dal 17 maggio 2016 – giorno della visita a sorprese del governatore Vincenzo De Luca – ci pensa Loredana Raia, consigliere regionale del Pd: «Francamente sono abituata a ricevere critiche, fanno parte del gioco – la premessa dell’ex segretaria cittadina ai tempi dei Ds -. Ma non posso tollerare gli allarmismi gratuiti, promossi facendo strisciare la notizia priva di qualsiasi fondamento, della chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Agostino Maresca. Trovo giusto e sacrosanto utilizzare ogni forma di protesta se serve a ottenere diritti negati, ma inventare una protesta contro qualcosa che non esiste è un esercizio irresponsabile e offensivo nei confronti di chi in buona fede potrebbe aderire all’iniziativa convinto dal tam tam sui social». Un esplicito riferimento all’idea del “drappo nero al giro rosa” accompagnato da un invito a valutare i risultati raggiunti dal famoso 17 maggio 2016: «I 140 posti letto previsti per il Maresca dal decreto 33 e confermati dall’atto aziendale rappresentano plasticamente l’impegno assunto – sottolinea Loredana Raia -. Dopo l’apertura “senza passerelle” del nuovo reparto di medicina generale e l’acquisto della nuova Tac, a fine luglio è previsto il trasferimento al piano terra laboratorio di analisi. Recentemente è stata aggiudicata la gara per il nuovo reparto di gastroenterologia, mentre le procedure per il reclutamento del personale sono in stato avanzato. Il cammino resta in salita, ma la strada intrapresa è giusta. Il protagonismo dei cittadini è fondamentale per migliorare le nostre comunità, ma deve essere usato bene». E non per promuovere – il concetto sottinteso dalle parole di Loredana Raia – iniziative evidentemente partorite da precise volontà politiche.


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