Cinquemila fiaccole per non dimenticare le vittime del crollo di Torre Annunziata. Il parroco: «Vogliamo la verità»

Cinquemila fiaccole per non dimenticare le vittime del crollo di Torre Annunziata. Il parroco: «Vogliamo la verità»

Cinquemila fiaccole per non dimenticare le vittime del crollo di Torre Annunziata. Il parroco: «Vogliamo la verità»

Torre Annunziata. Cinquemila fiaccole, da via Tagliamonte alla curva di via Gino Alfani. Una marea umana che per un’ora ha percorso in silenzio le strade di Torre Annunziata. Cinquemila persone nel corteo del dolore e «della speranza», come l’ha ribattezzata don Ciro Cozzolino, il parroco della Trinità. La speranza che la verità, prima o poi, venga fuori. Che la giustizia faccia il suo corso «che chi ha la coscienza sporca parli».

Parole che il parroco ha ripetuto e continua a ripetere da giorni, affinché la verità venga a galla presto. Aprono il lungo corteo otto bambini. Tra le mani tengono strette otto candele. Ognuna in ricordo delle otto vittime del crollo. Hanno gli occhi lucidi. A stento riescono a trattenere le lacrime. Sanno che i loro amici, Francesca e Salvatore, sono stati seppelliti dalle macerie.


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