Rifiuti, caos e disastri a Torre del Greco. Dossier shock Arpac «Colpa dei cittadini»

Rifiuti, caos e disastri a Torre del Greco. Dossier shock Arpac «Colpa dei cittadini»

Rifiuti, caos e disastri a Torre del Greco. Dossier shock Arpac «Colpa dei cittadini»

Torre del Greco. E’ destinata a scatenare polemiche e proteste la relazione firmata dai tecnici dell’Arpac al termine di una serie di ispezioni all’interno delle isole ecologiche all’ombra del Vesuvio. Un sopralluogo invocato dagli esponenti del Pd a palazzo Baronale – in primis, il capogruppo Salvatore Romano e l’ex vicesindaco Lorenzo Porzio – e concluso con una tesi shock: «La colpa del disastro-rifiuti all’interno dei centri di raccolta di Torre del Greco è imputabile al cattivo conferimento da parte dei cittadini e all’assenza di controlli da parte della polizia municipale».

I controlli dopo le denunce
All’indomani dell’attacco dei vertici del Pd a palazzo Baronale, i responsabili dell’agenzia regionale per l’ambiente in Campania hanno inviato a Torre del Greco i tecnici Gianfranco Tedesco e Paolo Canetti del dell’area territoriale del dipartimento provinciale di Napoli. Insieme al dirigente comunale Giovanni Mennella e all’ex assessore Claudia Sacco – successivamente vincitrice di un concorso per tecnici e ora nominata direttore esecutivo del cantiere Nu – i due inviati dall’Arpac Campania hanno effettuato un sopralluogo all’interno dei centri di raccolta dei rifiuti di via Cavallerizzi, via Cimaglia e via Tironi. Ovvero, tre tra le isole ecologiche ridotte al collasso all’indomani del passaggio di cantiere tra la «ditta di casa» dei Fratelli Balsamo e il consorzio Gema. Un vero e proprio disastro ambientale liquidato all’interno della relazione finale sottoscritta dai tecnici dell’Arpac e dai responsabili comunali del settore rifiuti semplicemente come «criticità imputabili al recente passaggio di cantiere e al cattivo conferimento da parte della cittadinanza nonché all’assenza di controlli da parte della polizia municipale». Tradotto in soldoni: l’Arpac assolve l’amministrazione comunale targata Ciro Borriello e accusa esclusivamente i trasgressori della raccolta differenziata. L’unico “appunto” alla squadra di governo cittadino è legato all’imbocco dei contenitori di carta e plastica ritenuti insufficienti come dimensione e causa delle presenza dei rifiuti in terra: un’anomalia già rilevata al momento dell’installazione dei cassoni su cui si stanno effettuando i necessari interventi di adeguamento. «Si provvederà a sollecitare il comando di polizia municipale – conclude la relazione – per maggiori controlli degli ecopunti presenti su tutto il territorio».

La reazione del Pd
«Avevamo sollecitato un intervento dell’Arpac per provare a scrivere la parola fine all’emergenza igienico-sanitaria riscontrata in tutte le isole ecologiche presenti a Torre del Greco – l’affondo frontale dell’ex vicesindaco Lorenzo Porzio – ma, francamente, non ci aspettavamo una relazione così pilatesca. Scaricare sulla cittadinanza le colpe dei disagi provocati dalla completa disorganizzazione e mancanza di programmazione dell’amministrazione comunale ci sembra un’ulteriore beffa per contribuenti già costretti a pagare profumatamente servizi di igiene urbana non all’altezza della quarta città della Campania». Parole pesanti come macigni, accompagnate dall’ennesima sfida: «Solleciteremo nuovamente l’Asl Napoli 3 Sud fino a oggi sorda a qualsiasi nostra richiesta di chiarimento sullo stato di salute delle isole ecologiche – tuona Lorenzo Porzio – Non è possibile che gli organi preposti alla salute pubblica ignorino i potenziali pericoli delle isole ecologiche di Torre del Greco. E, anzi, arrivino a puntare l’indice solo contro i cittadini».


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