Pompei, l’assessore dal cuore d’oro: «Il mio stipendio ai poveri»

Pompei, l’assessore dal cuore d’oro: «Il mio stipendio ai poveri»

Pompei, l’assessore dal cuore d’oro: «Il mio stipendio ai poveri»

E’ alla sua prima esperienza in politica, ma è tremendamente pronta. A soli due giorni dalla nomina di assessore, programmi e progetti sono già stati abbozzati, perché Pasqualina Dentino, l’altro volto femminile della giunta di Pompei, a tutti nota come Lilly, non vuole sbagliare un colpo. Nemmeno uno. L’avvocato di Pompei, che si occuperà di pubblica istruzione, edilizia scolastica, pari opportunità, politiche per la famiglia, manutenzione aree pubbliche, trasparenza e anticorruzione, ha già tutto chiaro. La svolta deve passare soprattutto per l’istruzione, quella in grado di garantire un futuro ai giovani di Pompei. La Dentino ha già iniziato un tour per le scuole della città del Santuario – in tutto ne sono quattro, compreso il liceo scientifico E.Pascal che è di competenza della Provincia – e s’è già mossa per convocare tutti i dirigenti scolastici per capirne le criticità. «Come primo aspetto, ho deciso di dare ascolto alle esigenze dei vari dirigenti scolastici – spiega la Dentino, rappresentata in consiglio da Gaetana Di Donna – naturalmente nel rispetto delle reciproche funzioni. Pompei è il simbolo della cultura del nostro Paese e come tale va migliorata giorno dopo giorno». 

La Dentino, oltre a una prima fase di studio sulle attuali condizioni delle scuole di Pompei, ha fatto anche un altro importante passo in qualità di assessore alle pari opportunità. Rinuncerà all’indennità – che più o meno sarà di circa 12mila euro l’anno – per aiutare anche l’altra faccia di Pompei, quella dei meno fortunati. Un tesoretto prezioso per i meno abbienti e per garantire lo studio anche a chi non può permetterselo. «Voglio dare un segnale di grande disponibilità e soprattutto un contributo concreto per fini sociali. Faremo un bando, credo annuale, tra le varie associazioni presenti sul territorio locale. Saranno poi loro gradualmente a fornire aiuti ai meno abbienti, ai poveri, alle persone che hanno bisogno di un contributo. Insomma, saranno utili soprattutto per sostenere i casi particolari del nostro territorio». 

Pompei, del resto, non s’è mai tirata indietro nel raccogliere fondi per iniziative di solidarietà. L’ultimo esempio a confermarlo è il caso David, l’extracomunitario aiutato dai cittadini della città mariana con una colletta affinché possa regolarizzare i suoi documenti (manca il permesse di soggiorno) dopo l’operazione al cuore alla quale s’è sottoposto grazie all’aiuto di Sergio Amitrano, fratello del sindaco. «Ero presente anch’io all’evento organizzato per raccogliere fondi – spiega la Dentino – devo dire che vorrei che la prima somma andasse a lui per permettergli di poter restare a Pompei. Ma ci sono prima degli iter tecnici da rispettare e coi quali dobbiamo naturalmente fare i conti. Ci impegneremo comunque per aiutare David, forse una delle prime priorità al momento». 

Il progetto della Dentino è appoggiato anche dai consiglieri Gaetana Di Donna (Cittadini per Pompei), Vincenzo Mazzetti (Patto per Pompei) e Luigi Serrapica (Insieme per la città). L’unica quota rosa del consiglio di maggioranza, che sta lavorando fianco a fianco alla Dentino in questi primi due giorni di “studio” circa le condizioni delle scuole di Pompei, s’è detta «pronta a un progetto di rilancio. Il nostro slogan recita “non temiamo le sfide” e questi saranno i nostri primi esami ai quali ci sottoporremo». 


ULTIME NEWS