Torre del Greco, consiglio con il copione già scritto: salta la seduta, oggi il bis

Torre del Greco, consiglio con il copione già scritto: salta la seduta, oggi il bis

Torre del Greco, consiglio con il copione già scritto: salta la seduta, oggi il bis

Torre del Greco. Il copione era già scritto dal sindaco-regista a caccia di un biglietto di sola andata per Roma. Ma non sono mancati i colpi di scena durante i cinque minuti della seduta-lampo diretta per l’occasione dal capogruppo del Pd, Salvatore Romano. Sì, perché insieme al primo cittadino – assente annunciato, a dispetto della mancata trasferta professionale a Vallo della Lucania – a disertare l’aula è stato il capo dell’assise Pasquale Brancaccio. Costretto a mancare all’appuntamento a palazzo Baronale per inderogabili impegni familiari, comunicati a mezzo pec a tutti i colleghi alle 14.51.

La seduta-lampo

Accertata la volontà della maggioranza di mettere in atto il solito trucchetto della seconda convocazione, alle 21.30 Salvatore Romano ha chiamato i consiglieri comunali in aula. Il tempo di procedere all’appello e la seduta si è sciolta: 9 presenti, 15 assenti il “verdetto” del segretario generale Domenico Gelormini. Unico in aula della maggioranza, il “camaleonte” Ciro Piccirillo, sempre controcorrente rispetto alle linee di indirizzo degli alleati. La sorpresa è stato il ritorno tra i banchi dell’opposizione di Nicola Donadio, l’esponente del Nuovo Centrodestra rimasto a lungo lontano da palazzo Baronale. Un ritorno a sorpresa che – in caso di bis in seconda convocazione – potrebbe aiutare Ciro Borriello a raggiungere agevolmente il numero legale.

Stasera si replica

Dopo l’annunciato flop in prima convocazione, stasera il bis dovrebbe andare – in linea con i due precedenti – regolarmente in onda. Ma, rispetto ai precedenti trucchetti della seconda convocazione, resta il giallo legato al presidente del consiglio comunale Pasquale Brancaccio: l’assenza per “motivi personali” potrebbe, in realtà, essere un messaggio inviato a Ciro Borriello & co. in vista dello sbarco della decadenza in aula. Fino a oggi il politico-ultrà sembrava allineato alla strategia dettata dall’ex deputato di Forza Italia, ma la scelta di affidare a Romina Stilo il compito di traghettare il Comune fino al voto del 2018 non sarebbe gradita a tutto il gruppo guidato dall’esponente della lista civica “Borriello Sindaco”. Pronto a rivendicare, in cambio del via libera alla fedelissima di Ciro Borriello, un ruolo di primo piano all’interno della futura squadra di governo cittadino.


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