Operaio mutilato sul lavoro, tolte le mani ricucite. Ora il trapianto o le protesi

Operaio mutilato sul lavoro, tolte le mani ricucite. Ora il trapianto o le protesi

Operaio mutilato sul lavoro, tolte le mani ricucite. Ora il trapianto o le protesi

È durato un’ora l’intervento per rimuovere le mani ricucite a Vincenzo De Santis, l’operaio 38enne di Torre Annunziata, amputate da un macchinario mentre lavorava una lastra d’alluminio in una fabbrica di Scafati. La sofferta decisione presa ieri pomeriggio: ad operarlo il noto chirurgo Armando Fonzoni che nei giorni scorsi all’ospedale  Pellegrini di Napoli  gli aveva ricucito entrambe le mani, prontamente recuperate e messe in un sacchetto di plastica pieno di ghiaccio dai colleghi, in fabbrica al momento dell’incidente. Intervento delicato condotto da una super equipe di otto medici, durato otto ore e riuscito. Il paziente pero’ non aveva risposto bene alla fase di rivascolarizzazione: troppo danneggiati tessuti e piccole arterie, da rendere impossibile la circolazione del sangue negli arti. Oltre alla strada del trapianto da donatore che comporterebbe anche una pesante cura farmacologica immunorepressiva, i medici ora valutano anche le protesi biomeccaniche per ridare le mani a Vincenzo che a breve sarà dimesso.


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