Il Pd affonda il padre-padrone di Torre del Greco: «Sindaco arrivato al capolinea»

Il Pd affonda il padre-padrone di Torre del Greco: «Sindaco arrivato al capolinea»

Il Pd affonda il padre-padrone di Torre del Greco: «Sindaco arrivato al capolinea»

Torre del Greco. «Sono stati tre anni disastrosi, sotto tutti i profili. Sia politico sia gestionale». Fuori la sede del Pd ci sono 40° all’ombra e il sole picchia forte su chi si è azzardato a scendere in strada, ma all’interno della “bottega oscura” di via Circumvallazione già soffia il vento del rinnovamento.

Perché i democrat di Torre del Greco sono certi della fine dell’amministrazione comunale targata Ciro Borriello e sono pronti a raccogliere l’eredità – definita, senza mezzi termini, disastrosa – lasciata dalla coalizione guidata dall’ex deputato di Forza Italia. «Una coalizione – sottolinea il segretario cittadino Antonio Cutolo, in apertura del confronto pubblico organizzato all’indomani delle dimissioni “irrevocabili” presentate dal primo cittadino – implosa su se stessa, dopo essere stata inizialmente tenuta insieme esclusivamente da un intreccio di interessi e aspettative personali. D’altronde, lo stesso sindaco Ciro Borriello ha pubblicamente dichiarato di essere stato sotto ricatto per due anni».

Parole salutate con ampi segni d’assenso dall’intero gruppo consiliare rappresentato da Salvatore Romano, Clelia Gorga, Michele Polese e Lorenzo Porzio. «È necessario il ritorno alle urne, la città deve avere un ricambio politico – prosegue Antonio Cutolo -. La figura del sindaco è controversa, un padre-padrone del centrodestra locale, una sorta di Berlusconi in sedicesimi. è riuscito a ottenere qualche risultato appariscente grazie al furbesco utilizzo dei fondi europei, spesi in larga parte per lavori di restyling stradale. Così è stato facile riscuotere consensi, poi spazzati via dalla resa degli stessi interventi. Dunque, non posso non salutare con positività il capolinea dell’attuale amministrazione comunale: il sindaco lascia la città con uno spirito civico depresso, ma ci poniamo l’obiettivo di rianimarlo in tempi brevi».

A tracciare, invece, un quadro del “disastro” dei tre anni di governo cittadino targati Ciro Borriello sono i consiglieri comunali. «Una città complessa come Torre del Greco merita un sindaco a tempo pieno – la stoccata del capogruppo Salvatore Romano – Ciro Borriello, invece, non è mai stato presente. Saremo vigili fino al 17 agosto, termine ultimo per l’eventuale ritiro delle dimissioni, poi saremo pronti a scrivere una nuova pagina politica per la nostra città».

Una pagina che tenga conto di tutte le realtà sociali del territorio: «Dopo tre anni siamo all’anno zero per le politiche sociali – attacca Clelia Gorga – A chi grida di più viene data una soluzione-tampone. Non basta spendere, bisogna spendere bene».

Un mantra valido anche per il settore Nu: «L’emergenza rifiuti è diventata una polveriera igienico-sanitaria – accusa Michele Polese – mentre l’assessore all’ambiente si è dimesso e il vicesindaco pensa solo a sfoggiare la fascia tricolore a ogni occasione pubblica. La politica a Torre del Greco è morta, adesso dobbiamo ripartire».

Chiude Lorenzo Porzio: «Città liberata e Comune sono stati liberati, ora tocca a noi cambiare definitivamente registro».

twitter: @a_dortucci


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