Piromani, l’affare Vesuvio. DeMa: “Interessi criminali”. Buonajuto: “Non sono pazzi isolati, c’è una strategia”

Piromani, l’affare Vesuvio. DeMa: “Interessi criminali”. Buonajuto: “Non sono pazzi isolati, c’è una strategia”

Piromani, l'affare Vesuvio. DeMa: "Interessi criminali". Buonajuto: "Non sono pazzi isolati, c'è una strategia"

Business Vesuvio, incendi d’oro come i rifiuti. Mentre la terra continua a bruciare con l’ennesimo incendio a Torre del Greco, dalla Prefettura di Napoli, dove è appena terminata la riunione della ‘Cabina di regia’ con le fasce tricolore dei Comuni Vesuviani, il sindaco di Napoli e della Città metropolitana, Luigi de Magistris lancia l’allarme sugli “interessi criminali” in vista dell’arrivo dei fondi per le bonifiche e sulla speculazione dietro l’angolo con il rischio frane e l’emergenza idrogeologica, ora che centinaia e centinaia di ettari di terreno sono andati in fumo.

 

“Interessi criminali su fondi bonifiche e sull’emergenza idrogeologica”: allarme deMa

“Dietro agli incendi sul Vesuvio ci sono interessi criminali. Bisogna stare molto attenti a destinare le risorse economiche che devono essere a difesa e valorizzazione perché come sui rifiuti, c’è stato chi ha lucrato anche sull’emergenza incendi e sulla distruzione del parco, così da poter poi lucrare sulle bonifiche e sul dissesto idrogeologico quando arriveranno le prime bombe d’acqua” ha detto l’ex pm confidando nell’attenzione anche dell’opinione pubblica e sui riflettori accesi di media, magistratura e forze dell’ordine “senza mollare mai la presa”. Di poche ore prima anche la notizia di quindici pompieri volontari indagati a Ragusa: appiccavano roghi e simulavano richieste di soccorso al 115 per guadagnare l’indennità circa 10 euro per ogni ora in caso di emergenze.

Buonajuto: “C’è una strategia. Non è un pazzo isolato”

“Non dobbiamo pensare che sia stato un pazzo isolato ad appiccare gli incendi. C’è sempre una strategia come ci dimostra quanto accaduto in Sicilia” ha detto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto affermando che i sindaci vesuviani continuano a chiedere sullo stato delle indagini e su quando e se saranno arrestati altri responsabili “senza interferire nel lavoro della magistratura”. Finora la procura di Napoli, come riportato anche nell’intervento alla Camera del ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti ha escluso la mano della criminalità organizzata e che gli incendi che hanno distrutto 1600 ettari del Vesuvio siano frutto della stessa matrice. Massima allerta sui cinque milioni di euro – è la prima tranche annunciata dal Governo all’indomani degli incendi verificatesi non solo in Campania – di finanziamenti europei che arriveranno per la riforestazione delle aree bruciate. E sugli stanziamenti che anche la Regione Campania, per cui ieri in Prefettura era presente il vicesindaco, Fulvio Bonavitacola,  ha garantito metterà in campo per il Vesuvio. Dalla Città metropolitana 600mila euro per la prevenzione degli incendi per tutti i Comuni dell’area metropolitana.

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