Pompei, il mercato della discordia: c’è l’intesa tra il Comune e il Comitato di via Aldo Moro

Pompei, il mercato della discordia: c’è l’intesa tra il Comune e il Comitato di via Aldo Moro

Pompei, il mercato della discordia: c'è l'intesa tra il Comune e il Comitato di via Aldo Moro

«Il sindaco Pietro Amitrano ci ha dato ascolto promettendo un suo impegno. Diamo fiducia all’amministrazione, poi ci (ri)aggiorneremo tra qualche settimana. Se non dovesse cambiare nulla, intraprenderemo altre strade. Non ci arrendiamo». Non si danno per vinti i vertici del comitato di quartiere di via Aldo Moro per la questione del mercato del venerdì che si svolge settimanalmente nella zona periferica di Pompei. Una battaglia lunga due anni a colpi di esposti, proteste e segnalazioni ma che non ha portato ancora dei frutti. La richiesta è la seguente: il mercato del venerdì deve essere ricollocato in un’altra area. Una richiesta avanzata direttamente al sindaco Pietro Amitrano nella sua stanza a Palazzo de Fusco con tanto di dossier a illustrare tutte le problematiche legate all’area mercatale.

Il summit

La scorsa settimana, alle ore 10, c’è stato un incontro tra le parti per decidere sul da farsi. Amitrano ha prontamente dato ascolto alle richieste dei residenti della zona periferica di Pompei. Al summit erano presenti il primo cittadino, l’assessore Vincenzo Vitiello, il consigliere Vincenzo Mazzetti, il dirigente dell’ufficio tecnico, architetto Gianfranco Marino, il vice comandate dei vigili urbani Ferdinando Fontanella, oltre al presidente del comitato e quattro delegati.

I motivi della protesta

Alla base della richiesta del comitato di via Aldo Moro ci sono diversi motivi. In primis, il mercato non rispetterebbe tutte le norme europee- secondo quanto denunciano i residenti – perché non ci sono vie di fuga. La presenza massiccia dei mercatari a ridosso delle proprietà private limiterebbe fortemente il passaggio di ambulanze o di altri tipi di soccorso, in quanto è fortemente compromessa anche la viabilità. Diversi edifici risultano isolati, tra cui anche una scuola dell’infanzia, nel giorno del mercato. Il comitato sottolinea anche l’irregolarità dell’area, non depolverizzata come impone una direttiva, oltre a trattarsi di una zona a rischio elevato (R3), deducibile dalle carte del rischio idraulico emanate dall’autorità di bacino fiume Sarno. I residenti di via Aldo Moro lamentano anche la presenza di rifiuti in strada sia durante il mercato sia alla sua conclusione, spazzatura che crea problemi anche alle aree vicine destinate agli alimentari. Rifiuti che col tempo sono diventate discariche a cielo aperto e che, considerando la brezza marina tipica dell’area, volano per tutta la zona. Il comitato ha chiesto all’amministrazione una stretta al rispetto dei regolamenti esistenti ed al controllo dell’ottemperanza degli stessi. Un altro problema riguarderebbe anche la mancanza di parcheggi. 

L’impegno del Comune

La nuova amministrazione ha messo nel suo programma lo spostamento del mercato in un’altra zona, ancora da definire nel dettaglio, e ha promesso controlli più serrati con tanto di sanzioni. Nel frattempo, il Comune s’è detto pronto a liberare una parte di via Aldo Moro dai mercatari, spostando gli alimentari. Un modo, quest’ultimo, per migliorare immediatamente la viabilità e decolonizzare la zona. Del resto, tale area già sarebbe stata individuata dalla vecchia amministrazione. Uno spazio già ultimato con tanto di illuminazione, pavimentazione e bagni. All’epoca mancava soltanto l’ok dell’ufficio tecnico. Sotto quest’aspetto si impegnerà ora la nuova amministrazione. L’obiettivo è dare quanto prima il via libera per il collaudo. Il comitato, però, non intende più aspettare: se non saranno presi provvedimenti, percorrerà nuove strade. 


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