Fiume-killer: l’opposizione chiede chiarezza sugli scarichi nel Sarno

Fiume-killer: l’opposizione chiede chiarezza sugli scarichi nel Sarno

Fiume-killer: l'opposizione chiede chiarezza sugli scarichi nel Sarno

 

 «Ogni estate la Foce Sarno diviene una cloaca a cielo aperto con un incremento di reflui urbani e industriale non depurati immessi abusivamente lungo il corso d’acqua con conseguenza di un vero e proprio disastro ambientale». 

E’ il leader di Forza Italia Bruno Avitabile a lanciare l’allarme in una nota scritta che ha inviato e protocollato al Comune. Una missiva indirizzata al sindaco Vincenzo Ascione e all’assessore all’ambiente Floriana Vaccaro. 

«C’è chi sventola la bandiera dell’ottimismo – continua Avitabile – esultando un traguardo raggiunto ma non è così, basta fare quattro passi a piedi nel rione di Rovigliano per rendersi conto di quello che sta accadendo mentre tutti restano in silenzio, è vergognoso». Avitabile pretende la «bonifica del fiume, quella tanto pubblicizzata ma che resta una chimera dopo 40 anni. Da un anno la Regione ha annunciato il completamento della rete delle 14 stazioni di monitoraggio della qualità delle acque del Fiume: i prelievi – continua Avitabile – vengono effettuati con cadenza quindicinale ma con quali risultati?». 

Il consigliere comunale di minoranza però pretende delle risposte e in tempi brevi: «E’ giunto il momento di fermare questo scempio ambientale che si protrae da 40 anni e chiedere con determinazione di completare al più presto l’indispensabile rete di infrastrutture depurative nonché di intraprendere controlli più serrati contro chi continua a scaricare abusivamente nel corso d’acqua». 

L’ultima richiesta del partito di Berlusconi è infine per «la volontà di apportare delle modifiche migliorative al Grande Progetto Sarno nella parte in cui è interessato il territorio di Torre Annunziata e in particolare quello di Rovigliano dove ogni giorno si muore in silenzio, ci avvelenano in silenzio, siamo stanchi di dover sopportare tutto questo senza vedere le istituzioni locali indignarsi e rimboccarsi le maniche». (giosal) 


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