Sposo single aggredito per gelosia Nello Ruggiero: «Temevo di morire»

Sposo single aggredito per gelosia Nello Ruggiero: «Temevo di morire»


Lo sposo single aggredito violentemente per aver concesso una foto a una fan. Una brutta avventura per Nello Ruggiero che ancora sotto shock ha dichiarato: «Credevo di morire. Sconvolto non soltanto per la futile motivazione che ha fatto scattare l’aggressione nei miei confronti, quanto per le tante persone presenti e testimoni di tanta violenza gratuita rimaste impassibili. Nessuno mi ha aiutato». Una storia difficile che lo sposo single, Nello Ruggiero, prova a ricostruire. «Ho deciso di trascorrere le mie vacanze a Sapri in un camping attrezzato. Sono diventato un po’ la mascotte del villaggio, concedendomi a interviste e chiacchierate con chi mi chiedeva chiarimenti sulla scelta di sposarsi da solo. Due giorni fa, al termine delle ferie, ho deciso di allontanarmi dalla struttura per concedermi qualche attimo di relax in solitudine – racconta Nello Ruggiero, parrucchiere 
abatese – Sono stato attratto da una spiaggia di Palinuro che sembrava un angolo di Paradiso, ma per me si è rivelata un inferno. Sistemati zaino e telo da mare mi sono recato a un bar per acquistare un panino. Ho dovuto spostarmi diversi metri per raggiungere la tavola calda e durante il percorso sono stato fermato da una ragazza che mi ha chiesto “sei lo sposo single? Posso fare una foto con te?”. Una richiesta come le altre. Ho concesso foto ai tanti che hanno deciso di ritrarre un momento con me. Non avrei mai immaginato che sarebbe accaduto qualcosa di sconvolgente. Ho comunque proseguito arrivando al bar e, acquistato il pranzo, mi sono fermato a consumarlo. Tranquillamente ho ripercorso la strada lungo la spiaggia a ritroso, per raggiungere il posto dove avevo lasciato zaino e telo. Sono stato fermato da un uomo, molto alto e robusto, che mi ha freddato chiedendomi, in maniera minacciosa, “chi ti ha autorizzato a scattare una foto con sua moglie?”. Neanche il 
tempo di poter rispondere sono stato schiaffeggiato. Caduto a terra l’uomo ha cominciato a colpirmi con calci e pugni, sul capo poi nello stomaco. Non sentivo più nulla, ero oramai poco lucido. Ma la violenza non è cento terminata – con rabbia sottolinea Nello Ruggiero, il primo sposo single – Preso per i capelli sono stato trascinato dalla spiaggia 
fino a mare dove ripetutamente l’aggressore mi spingeva il capo sott’acqua. Su quella spiaggia erano presenti una trentina di persone, ma tutti hanno pensato bene di farsi i fatti loro. Ho perso conoscenza e il respiro mi mancava mentre la mia testa veniva immersa uno, due, tre volte sott’acqua. Ho avuto paura. L’uomo in preda alla gelosia si 
è fermato soltanto quando qualcuno gli ha suggerito “lascialo che così lo ammazzi”. Dolorante e stordito sono riuscito a raggiungere il bagnasciuga appena l’uomo ha lasciato la presa. Sono rimasto circa 30 minuti immobile prima di riprendere le forze per rialzarmi. Rimesso in piedi ho guardato verso la spiaggia e con mia meraviglia erano spariti tutti. Oltre a riportare ferite sul corpo, il dolore più grande è quello che mi porto e mi porterò dentro. Avrei potuto morire sotto gli occhi di tutti. Esiste al mondo anche questo tipo di gente, il male di questa società. Qualsiasi persona si sarebbe potuto trovare al mio posto ed è ignobile che nessuno alzi un dito per fermare aggressioni violente. Purtroppo non sono riuscito a denunciare alle forze dell’ordine quanto capitato, poiché su quella spiaggia non c’era più nessuno. L’unica consolazione è ora partire per l’Africa, dove mi attendono anime pure, gente che nonostante le proprie sofferenze è sempre pronta a offrire aiuto al prossimo


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