Guerra per lo spaccio a Castellammare, la bugia di Panariello in ospedale

Guerra per lo spaccio a Castellammare, la bugia di Panariello in ospedale

la bugia di Panariello in ospedale

Ha raccontato di essersi fatto male al piede senza fare neanche il minimo riferimento a colpi di pistola o quant’altro. Spiegazione assolutamente inverosimile quella fornita da Panariello quando è arrivato al pronto soccorso del San Leonardo. Il che la dice lunga su quanta collaborazione possano fornire le due vittime dell’agguato di domenica mattina alle indagini. Come nel più classico copione della camorra anche stavolta si registra tanta omertà e, nel migliore dei casi, tanta reticenza. Quello di domenica sarebbe stato un regolamento di conti interno al mondo dello spaccio nel centro antico. E i conti, in quegli ambienti, si regolano senza fare ricorso ne’ a carabinieri ne’ a poliziotti.

Nessuna dichiarazione chiara e coerente neanche da parte dei testimoni oculari di quanto avvenuto. E dire che di domenica mattina in quella zona del centro antico i negozi di alimentari restano aperti fino a tardi e che, comunque, nonostante il cattivo tempo c’erano in giro diverse persone. Tanta reticenza, racconti confusi, contraddizioni. Nessuno ha fornito ai carabinieri elementi utili a risalire all’identità di chi ha sparato. Persino sul luogo del raid sono arrivate segnalazioni differenti che avevano portato a pensare a due agguati in rapida successione. 


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