Sequino: “Dalla provincia parte la scalata di Salvini”

Sequino: “Dalla provincia parte la scalata di Salvini”

Sequino: "Dalla provincia parte la scalata di Salvini"

L’avanzata di Noi con Salvini in Campania in vista delle Politiche punterà molto sulla provincia di Napoli. A ottobre partiranno incontri, eventi e manifestazioni a tambur battente in tutti i Comuni con l’arrivo nei prossimi mesi di big nazionali. A parlarne Biagio Sequino, giovanissimo coordinatore provinciale di Noi Con Salvini. Appena 28 anni, a ventitré era già candidato sindaco di Calvizzano. Da sempre – giura – tifoso del Napoli “perché votare Salvini e amare il Sud non è affatto un controsenso”. 

“Pensare al Domani” è il nome del primo incontro programmatico di Noi con Salvini, tenutosi ieri all’hotel Ramada, che Sequino ha fortemente voluto e promosso per dare voce ai territori della provincia con una ragione ben precisa.

Nella partita delle prossime elezioni politiche, i Comuni della provincia di Napoli, avranno per Noi con Salvini un ruolo chiave, perché?

“Qui siamo già molto radicati soprattutto nell’area nord. Come anche nei Comuni vesuviani, in particolare a Somma Vesuviana e San Gennaro Vesuviano. Ci stanno giungendo tantissime richieste di adesioni anche dalla Costiera, con Sorrento in testa. Non solo in termini di candidati consiglieri che da Forza Italia vogliono passare con noi, e per cui valuteremo se realmente condividono i valori del movimento, ma soprattutto di elettori”.

Avete insomma maggiore presa rispetto alla città?

“Quelli che sono i nostri cavalli di battaglia sono maggiormente sentiti in questi territori. Primo tra tutti il tema dell’immigrazione, fenomeno che i cittadini della provincia vivono già da tempo e che qui è anche di una certa portata. Di conseguenza abbiamo un seguito maggiore e più radicato. Ma anche a Napoli registriamo un cambiamento, soprattutto in seguito all’aggressione ai militari nei pressi della stazione da parte di alcuni extracomunitari. Dopo quell’accaduto in tantissimi ci hanno contattato e hanno cominciato ad avvicinarsi al movimento”.

Oggi (ieri, ndr) il primo incontro, quali saranno le prossime mosse?

“L’obiettivo è raccogliere voci e testimonianze del territorio per formulare una bozza di programma che riguarderà Napoli e la provincia che sottoporremo a Matteo Salvini da inserire nel progetto politico in vista delle elezioni. Non saremo solo un movimento di protesta, ma anche di proposta”.

Ne dica qualcuna allora

“Punteremo sui disagi che vivono le giovani imprese del nostro territorio a partire dalla necessità di una sburocratizzazione e di una rete tra istituzioni ed attività imprenditoriali per il rilancio turistico di Pompei e di Ercolano”.

Impossibile non chiederle un commento sulla grave vicenda di Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco che voleva candidarsi con Salvini al Parlamento

“Sì, aveva palesato questa intenzione, ma onestamente io ho sempre spinto per Felice Gaglione, uno che sta in trincea. Non aggiungo altro”.

Infine cosa spinge un ragazzo di nemmeno 30 anni ad abbracciare questo movimento?

“Gli altri partiti sono chiusi, Noi con Salvini dà realmente la possibilità ai giovani come me che stanno sul territorio di fare politica senza dover per forza appartenere a qualcuno”.


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