Grandi manovre Pd, un patto Casillo-deMa sull’asse Napoli-Pompei

Grandi manovre Pd, un patto Casillo-deMa sull’asse Napoli-Pompei

Grandi manovre Pd, un patto Casillo-deMa sull'asse Napoli-Pompei

Avrebbe voluto disinteressarsi completamente della segreteria provinciale, preoccupandosi solo di quella regionale e lasciando che i capibastone renziani si scannassero tra di loro, ma non può. L’operazione politica che Mario Casillo sta portando avanti per la conquista del partito a Napoli costruendo un asse sempre più consolidata con il sindaco Luigi de Magistris, mette a rischio la sua poltrona a Palazzo Santa Lucia. Così Vincenzo De Luca oggi potrebbe scegliere il candidato a futuro segretario Pd dichiarando ufficialmente guerra per contrastare l’avanzata di mister 30mila voti.

Casillo-deMa: ‘scambio’ di voti

A far tremare il Governatore ora è quel progetto NaplEst che parte da Napoli e arriva fino a Pompei, un accordo economico dietro cui ci sarebbe, con tutto l’interesse a non celarlo troppo, un patto politico già emerso in Città metropolitana. Quello tra Casillo e il sindaco di Napoli: il primo forte in provincia ma non in città potrebbe così contare sull’appoggio dell’ex pm – che non può più ricandidarsi a sindaco – per la poltrona a Palazzo San Giacomo; il secondo candidarsi alla Regione Campania confidando nella forza elettorale di Casillo in diversi Comuni della provincia.

Il patto da Napoli a Pompei

Un’intesa scritta nel progetto che prevede di rivoluzionare la linea di costa vesuviana, eliminando la linea delle Ferrovie dello Stato e spostandola su quella della Circumvesuviana. Nove i Comuni della cosiddetta Buffer zone Unesco coinvolti e che così recupereranno il waterfront per rilanciare il turismo: Pompei, Ercolano, Castellammare, Portici, Boscoreale, Boscotrecase, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase. Tutte roccaforti del capibastone Pd. Il piano dovrà essere approvato entro metà ottobre e lo studio redatto da una ventina di tecnici, guidati dall’urbanista Josep Acebillo, è stato presentato nei giorni scorsi dalla presidente dell’associazione NaplEst, l’imprenditrice, Marilù Faraone Mennella. Moglie di Antonio D’Amato, ex presidente di Confindustria, vicino a deMa. 

Lo spettro Carfagna

Insomma De Luca sarebbe spacciato. Da una parte il centrodestra che già nelle elezioni del 2015 ha battuto per poco con il 41% delle preferenze contro il 38% del presidente della Regione Campania uscente, Stefano Caldoro. Ma stavolta l’avversario potrebbe essere la deputata Mara Carfagna e la partita, quindi, ancora più complicata. Dall’altra parte Luigi de Magistris con le truppe di Casillo.

La scelta del segretario

Ecco che allora frenare la corsa alla segreteria provinciale Pd, dove si decidono le candidature al Comune, diventa anche la partita del Governatore. In queste ore si deciderà se andare allo scontro o trovare una quanto mai difficile e improbabile sintesi con un candidato condiviso alla segreteria provinciale. Ma né Casillo vuole mollare (con lui Lello Topo, Teresa Armato, Massimiliano Manfredi, Nicola Marrazzo), né il fronte avversario che vede Andrea Cozzolino, Leonardo Impegno, Antonio Marciano, Tonino Amato e Gianluca Daniele. Il primo segnale di guerra è stato lanciato giovedì nella Direzione provinciale con la richiesta del numero legale da parte del consigliere regionale Marciano e lo scioglimento dell’Assemblea. Spetta a De Luca scegliere uno tra i tre candidati dell’area ex Ds: in campo Nicola Oddati, Nicola Corrado e Enrico Pennella.

Commissario e nuovi ingressi in segreteria regionale

Se si andrà alla guerra con un candidato di Casillo, probabilmente l’ex vicesindaco di Poggiomarino, Giuseppe Annunziata e un candidato dell’area ex Ds, allora a quel punto l’ipotesi di commissariamento, come hanno annunciato chiederanno gli orlandiani in direzione nazionale, potrebbe diventare l’unica via d’uscita e la partita giocarsi tutta a Roma tra i vertici nazionali. Intanto dopo Piero De Luca, figlio del Governatore, in segreteria regionale entrano anche Emilio Di Marzio (area Pittella), in rappresentanza della mozione Renzi e Gianluca Daniele che aveva lasciato dopo i contrasti e il passaggio del suo allora referente Guglielmo Epifani passato a Mdp e che rientra come rappresentante della mozione Emiliano. Il segretario regionale,  Assunta Tartaglione ha anche annunciato che tra le iniziative che verranno messe in campo nelle prossime settimane ci sarà Informazione, in collaborazione con i giovani democratici della Campania che prenderà il via il prossimo 22 settembre.


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