Ottaviano. Prima la rapina poi il massacro, condannato il carabiniere-killer

Ottaviano. Prima la rapina poi il massacro, condannato il carabiniere-killer

Prima la rapina poi il massacro, condannato il carabiniere-killer

Quella rapina finita in massacro non fu un caso. Il folle inseguimento lungo le strade di Ottaviano e l’omicidio di Pasquale Prisco, imprenditore 29enne della cittadina vesuviana ucciso nel marzo del 2015, fu soltanto l’ultimo atto di un’escalation criminale capace di trasformare due ex carabinieri in banditi senza pietà. Due criminali pronti a tutto pur di difendere il bottino strappato con la minaccia di una pistola: anche a sparare per uccidere. Sì perché Jacopo Nicchetto – 37enne di Venezia – e Claudio Vitale – napoletano 42enne – di rapine ne avevano messe a segno già altre in giro per l’Italia. Dopo una breve trattativa con il pubblico ministero, il giudice ha accettato la richiesta di patteggiamento. Per i 3 colpi messi a segno in Veneto, Nicchetto dovrà scontare 5 anni di carcere. Nessuna condanna, invece, per Vitale, che ha scelto di essere giudicato con un altro rito processuale rinunciando al patteggiamento.

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