Torre Annunziata. Nuove indagini sul crollo di Rampa Nunziante ma il Comune non aiuta i magistrati

Torre Annunziata. Nuove indagini sul crollo di Rampa Nunziante ma il Comune non aiuta i magistrati

Nuove indagini sul crollo di Rampa Nunziante ma il Comune non aiuta i magistrati

Sono trascorsi 96 giorni dal crollo della palazzina di Rampa Nunziante. Novantasei giorni dalla morte della piccola Kikka e del suo fratellino Salvatore, dei genitori Anna e Pasquale, della famiglia Cuccurullo e della sarta Giuseppina. Novantasei giorni per aspettare quella verità ancora sepolta sotto le macerie macchiate di sangue. Da un lato le famiglie delle vittime, sul fronte opposto i 13 indagati e nel mezzo la Procura e le forze dell’ordine che continuano a raccogliere elementi. L’architetto Alberto Coppola, il consulente tecnico nominato dalla Procura di Torre Annunziata, è arrivato intorno alle 15 sul luogo del crollo. Scortato dai carabinieri del Norm – agli ordini del maggiore Luigi Coppola – è stato accompagnato all’interno degli appartamenti della palazzina della morte. Inoltre, nei giorni scorsi gli investigatori, su ordine della Procura di Torre Annunziata, hanno chiesto l’acquisizione di alcuni atti.  Però carabinieri e Procura hanno ricevuto ancora l’ennesimo rinvio. Gli atti richiesti dagli inquirenti, depositati negli uffici pubblici sono gli unici che non sono stati forniti.

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