Castellammare. Estorsioni col clan, condanna bis al consigliere De Iulio

Castellammare. Estorsioni col clan, condanna bis al consigliere De Iulio

Estorsioni col clan, condanna bis al consigliere De Iulio

Si conclude con quattro sconti di pena e tre conferme di condanna il processo di secondo grado su un giro di estorsioni e usura tra Scafati e Castellammare di Stabia: tre anni e 7 mesi di reclusione per Romolo Ridosso (collaboratore di giustizia, in primo grado fu condannato a 6 anni), cinque anni e 4 mesi per Gennaro Ridosso ( figlio di Romolo, con l’abbreviato fu sanzionato con 8 anni e 10 mesi); cinque anni e 2 mesi per Luigi Ridosso (rispetto ai 6 anni e 10 mesi del primo processo) e sei anni per Alfonso Morello (in primo grado sette anni e mezzo) a cui viene contestata solo l’estorsione senza il metodo mafioso. Gennaro e Luigi Ridosso e Alfonso Morello hanno bene ciato delle attenuanti generiche in quanto hanno confessato i reati a loro contestati, mentre la pena a Romoletto Ridosso è stata ulteriormente ridotta in quanto collaboratore di giustizia.  Restano invariate le condanne di tre anni per Massimiliano De Iulio consigliere comunale a Castellammare di Stabia (sospeso proprio per questo procedimento penale), per l’altro stabiese Carmine Di Vuolo e per Alfonso Loreto, anche lui pentito che dovrà scontare sei anni di reclusione.

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