Il rappresentante degli operatori: «Animi tranquilli, il mercato si allunga fino alla chiesa»

Il rappresentante degli operatori: «Animi tranquilli, il mercato si allunga fino alla chiesa»

Il rappresentante degli operatori: «Animi tranquilli, il mercato si allunga fino alla chiesa»

«C’è massima collaborazione con il Comune, il mercato ripartirà il 3 novembre. Gli operatori sono tranquilli, non ci sono allarmismi». Sono le parole di Enzo Speranza, il presidente di Assocampania, il nuovo sindacato che tutela i commercianti del mercato di via Aldo Moro. All’indomani dell’ultimo incontro a Palazzo de Fusco tra l’amministrazione e la commissione degli operatori, gli animi sembrano sereni. «Stiamo lavorando al meglio per risolvere tutti i problemi – aggiunge Speranza – è chiaro che quelli c’erano, altrimenti non si sarebbe arrivati alla sospensione della fiera. Il Comune ha mostrato grande sensibilità verso la vicenda e tuttora sta lavorando per consegnare quanto prima la nuova area ai commercianti». 

Il mercato di via Aldo Moro  è stato sospeso dal sindaco Amitrano, a partire dal 29 settembre, per motivi di «sicurezza, igiene e sanità». «E’ chiaro – spiega il rappresentate degli operatori – che si doveva intervenire e che non sarebbe stato facile. I problemi erano tanti tra le difficoltà legate al passaggio dei veicoli e la sicurezza degli stessi residenti di via Aldo Moro. Noi siamo adesso ottimisti sul da farsi, l’assessore Vitiello – insieme agli architetti e altri tecnici del Comune – hanno mostrato una grande vicinanza agli operatori». 

L’unico problema riguarda lo spazio a disposizione nella nuova area. «C’era una disomogeneità – spiega Speranza – tra i metri concessi e quelli disponibili. Ci sono dei metri precisi al di sotto dei quali non è possibile andare. Il Comune ha constatato che lo spazio non basterà e, dunque, è già stata individuata una nuova area. In pratica il mercato si allungherà ulteriormente nei pressi della chiesa vicina. I problemi li stiamo affrontando passo dopo passo. Distruggere è fin troppo facile – conclude – mentre costruire è difficile. L’area comunque sarà operativa per il 3, come stabilito nell’incontro». E’ corsa contro il tempo per ultimare i lavori e consegnare l’area definitivamente. 


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