Torre Annunziata/Boscoreale. Pistole, bombe e kalashnikov in una Fiat, allarme terrorismo

Torre Annunziata/Boscoreale. Pistole, bombe e kalashnikov in una Fiat, allarme terrorismo


Pistole, bombe e kalashnikov nascosti in due borsoni, all’interno di una macchina rubata e si apre la pista investigativa che dalla camorra conduce invece al terrorismo. E’ questa una delle piste battute dai carabinieri di Torre Annunziata che ieri pomeriggio hanno scoperto l’arsenale in una stradina a confine tra Boscoreale e Torre Annunziata. 

Il ritrovamento 

Sono da poco passate le 16 quando tre auto dei carabinieri si dirigono a sirene spiegate verso Boscoreale. Hanno una meta precisa da raggiungere: l’obiettivo è una Fiat 500 di colore rosso. L’auto è stata rubata qualche giorno fa a Boscoreale e il ragazzo, titolare del veicolo e incensurato ha denunciato il furto. L’auto viene rintracciata grazie al sistema satellitare e i militari sanno che all’interno c’è qualcosa che può dare il via ad un’attività investigativa importante. E allora bocche cucite, sguardi bassi e caricatore pieno. Impugnano una valigetta con tutto l’occorrente per eventuali rilievi e si dirigono verso una delle arterie principali dell’hinterland. Percorrono via Panoramica ad alta velocità, una delle auto civetta svolta in via Cerardelli, traversa a pochi passi da due alberghi a confine tra Boscoreale e Torre Annunziata, alle spalle invece un centro di accoglienza per migranti. Pochi metri per individuare l’autovettura, è parcheggiata su un lato della strada, in un fondo agricolo coltivato, spesso ritrovo di coppiette e tossici. I carabinieri percorrono la stradina tappezzata di sassi e sterpaglie, si avvicinano all’auto. E’ aperta. Nessun dispositivo di sicurezza e né allarmi: non è danneggiata e non ha segni di forzatura. Chi l’ha lasciata là voleva con molta probabilità che fosse anche ritrovata o forse era pronto a recuperarla. Basta poco per aprire lo sportello e iniziare la perquisizione. Sul lato passeggero i carabinieri individuano due borsoni, uno nero ed l’altro arancione. Entrambi saltano subito all’occhio dei militari che con delicatezza li portano all’esterno dell’abitacolo. Li adagiano sul pavimento e fanno scorrere la zip per scoprire cosa ci sia all’interno. 


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