Kevin Spacey, spunta party a luci rosse su yacht a Ravello. 

Kevin Spacey, spunta party a luci rosse su yacht a Ravello. 


Ancora ignaro della bufera che si sarebbe abbattuta su di lui, la scorsa estate Spacey sembra si intrattenesse su un lussuosissimo yacht circondato da soli uomini. Lo scenario e’ quello della costiera Amalfitana e del golfo di Napoli, durante una pausa per le riprese del film sul romanziere gay Gore Vidal con Spacey protagonista, poi bloccato da Netflix in seguito allo scandalo. Secondo quanto riferisce il tabloid inglese ‘The Sun’, in Italia l’attore non bado’ a spese, staccando un assegno da circa 60mila dollari per noleggiare l’Highlander – lo yacht che tra gli altri ha ospitato in passato anche il principe Carlo d’Inghilterra – per organizzare un party appunto per soli uomini. A bordo undici di loro tra cui due massaggiatori. Uno di questi ha dichiarato a The Sun che l’attore sarebbe stato disposto a raddoppiare la paga per dei massaggi di tipo particolare, mentre secondo una fonte, prima di imbarcarsi, agli ospiti fu chiesto di fare una sorta di giuramento di segretezza. L’Highlander puo’ ospitare fino a 12 persone in sette cabine e l’ex star di ‘House of Cards’ ha passato un mese tra Ravello, Capri, Cetara e Napoli, fra ristoranti e boutique di lusso, facendo shopping per se’ e per i suoi accompagnatori. La maggior parte del film ‘Gore’ e’ ambientato in costiera Amalfitana, dove Vidal era proprietario di una villa. Netflix ha deciso di bloccare il film, diretto da Michael Hoffman, quando era gia’ in post-produzione. Oltre a Netflix anche la Sony ha deciso di prendere provvedimenti, ritirando ‘Tutti i soldi del mondo’ (All the Money in the World) dal festival dell’American Film Institute di Los Angeles. La pellicola racconta del rapimento di Paul Getty avvenuto a Roma nel 1973. La presentazione in anteprima era prevista per il 16 novembre. Nel film, diretto da Ridley Scott, Spacey interpreta il ruolo di J. Paul Getty e gia’ si parlava di Oscar.

Weinstein assoldo’ ex agenti del Mossad contro accuse 

Ex 007 del Mossad assoldati da Harvey Weinstein per spiare attrici e giornaliste molestate e party con soli uomini per Kevin Spacey. Il film sugli scandali sessuali nel patinato mondo di Hollywood si arricchisce di altri due episodi esplosivi. Nuove rivelazioni riaccendono i riflettori sul re di Hollywood caduto in disgrazia: per Weinstein le accuse potrebbero essere formalizzate gia’ la prossima settimana, lo riferisce Tmz. Secondo il New Yorker, prima che scoppiasse lo scandalo, lo scorso autunno il produttore cinematografico assoldo’ degli investigatori privati, tra cui ex agenti del Mossad (l’intelligence israeliana) per raccogliere informazioni sulle attrici, nonche’ sulle giornaliste, che avevano deciso di rompere il silenzio e di denunciare pubblicamente le molestie e le violenze sessuali subite da Weinstein. In particolare, uno degli investigatori, fingendosi un sostenitore dei diritti delle donne si incontro’ con l’attrice Rose McGowan e registro’ le conversazioni di almeno quattro incontri.


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