Cava Ranieri, il Comune di Terzigno a caccia di super esperti

Cava Ranieri, il Comune di Terzigno a caccia di super esperti

Cava Ranieri, il Comune di Terzigno a caccia di super esperti

Un pool di esperti per la realizzazione del parco archeologico e naturalistico all’interno di Cava Ranieri, l’area che un tempo era stata adibita a discarica di rifiuti e che un giorno dovrà diventare un sito capace di attrarre migliaia di turisti ogni giorno. La caccia ai super-funzionari che dovranno far parte della commissione di gara per l’affidamento dei servizi tecnici connessi all’opera pubblica presentata in municipio qualche settimana fa è partita alcuni giorni fa, quando l’amministrazione ha avviato una ricerca per reperire esperti tra tutti i funzionari delle amministrazioni comunali. Ma dopo la manifestazione lampo, il comune di Terzigno – tramite la centrale unica di committenza – ha avviato un’altra ricerca. Stavolta con scadenza fissata per il 13 novembre prossimo, un’altra gara lampo in cui scegliere gli esperti che parteciperanno alla gara per la nomina di commissario di gara, con funzione di presidente, per l’affidamento dei servizi tecnici connessi alla realizzazione del Parco archeologico a Cava Ranieri. Il commissario dovrà vigilare sulle gare per la consulenza tecnico professionale all’ufficio di progettazione e la verifica e validazione della progettazione definitiva ed esecutiva.
La presentazione del progetto per la realizzazione di un sito archeologico e naturalistico a Cava Ranieri è stata annunciata alla città alcune settimane fa, nel corso di un convegno pubblico a cui parteciparono esponenti della politica locale e regionale, oltre a una folta rappresentanza di esperti che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto che la Regione Campania ha deciso di finanziare per 6,5 milioni di euro.
Nel progetto redatto da alcuni esperti incaricati dal Comune di Terzigno è prevista la realizzazione di un anfiteatro all’interno di Cava Ranieri, oltre a un percorso archeologico che ha lo scopo di collegare le tre ville romane rinvenute all’interno della cava e un secondo per- corso definito «parco avventura», ideato per valorizzare i reperti di natura geologica dei costoni in cui si può ammirare la statigrafia completa delle eruzioni del Vesuvio.


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