San Giuseppe Vesuviano, i fine settimana diventano un inferno. La piazza in mano alle babygang

San Giuseppe Vesuviano, i fine settimana diventano un inferno. La piazza in mano alle babygang

San Giuseppe Vesuviano, i fine settimana diventano un inferno. La piazza in mano alle babygang

Le urla, le offese e poi la zuffa. A San Giuseppe Vesuviano sembra essere diventato impossibile anche solo passeggiare per il centro. Il sabato si trasforma in un inferno, tra risse sempre più frequenti tra bande di giovanissimi e fiumi di alcol che scorrono in strada. Una situazione fuori controllo che costringe gli uomini del commissariato di polizia cittadino pronti a intervenire sempre più spesso. L’ennesima rissa scoppiata all’ombra del santuario di San Giuseppe Vesuviano riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza. Sempre più spesso bande di ragazzini – in preda ai fumi dell’alcol – si scontrano. Tutto accade in pieno centro, a 40 metri dall’imponente santuario cittadino e a pochi passi dal municipio e dal comando dei vigili urbani. Sono giovanissimi, dai 15 ai 20 anni. Il centro cittadino, tra piazza Garibaldi e piazza Elena d’Aosta si trasforma in un ring da wrestling. Come sabato sera, quando un gruppo di ragazzi – coinvolti anche alcuni minorenni – ha scatenato il terrore poco dopo la mezzanotte. Dagli insulti e le minacce alle mani passano pochi minuti. Decine di ragazzi coinvolti in una rissa che soltanto l’immediato intervento degli uomini in divisa del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano riesce a sventare. Mentre le bande di giovanissimi si azzurffano, c’è chi s’affaccia al balcone e avverte subito la polizia. Qualcuno chiama i carabinieri. «Uno scenario spaventoso», spiega una donna. «Sono mamma anche io, queste scene fanno paura anche a me». Le forze dell’ordine si portano in piazza appena la situazione si fa calda. Tanto che all’arrivo dell’auto blu nei pressi di piazza Elena d’Aosta, tutti scappano via per evitare di essere identificati dagli agenti agli ordini del vicequestore Avallone. Durante la zuffa – secondo quanto raccontato da chi ha assistito alla scena – sono spuntati anche dei caschi per motorini. Dovrebbero proteggere i baby-centauri, ma spesso si trasformano in vere e proprie armi pronte a colpire.  Non si contano feriti gravi dopo la rissa di sabato scorso, merito anche dell’intervento delle forze dell’ordine. Ma quanto accaduto a due passi dal santuario cittadino deve far riflettere. L’incubo sicurezza nel pieno centro storico di San Giuseppe Vesuviano, in una zona attraversata quotidianamente da migliaia di persone, sembra essere diventata una triste consuetudine dell’ennesimo sabato sera sfociato nella violenza e nel sangue tra bande di babygang.


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