I 230 anni della Nunziatella, Mattarella al giuramento

I 230 anni della Nunziatella, Mattarella al giuramento


Hanno giurato fedeltà alla Repubblica gli allievi del 230mo corso della scuola militare Nunziatella di Napoli. La cerimonia si è svolta ieri mattina, in piazza del Plebiscito, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Presenti, tra gli altri, il consigliere del Presidente della Repubblica e segretario del Consiglio supremo di difesa, generale Rolando Mosca Moschini; il capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano; il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Danilo Errico, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio del Sette, e del comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Pietro Serino. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito rivolgendosi agli allievi ha detto: «Sono, le qualità morali unite a una formazione culturale d’eccellenza e forgiate nella disciplina e nel rigore militare di questa antica scuola dell’Esercito, che creano una comunità di allievi ed ex allievi, cittadini di spicco, militari di successo, piuttosto che imprenditori o professionisti affermati, uniti gli uni agli altri da un legame saldissimo e indissolubile». Momento saliente della cerimonia, svoltosi alla presenza di numerosi rappresentanti dell’associazione ex allievi della Nunziatella, presieduta da Alessandro Ortis, è stata la simbolica consegna dello spadino ad un allievo del primo anno da parte di un Allievo del terzo anno. A comandare il reggimento di formazione è stato il Comandante della scuola militare Nunziatella, colonnello Fabio Aceto. La scuola militare Nunziatella di Napoli è la scuola militare più antica di Europa.

L’incontro con deMa

A margine della cerimonia il Capo dello Stato ha avuto un breve incontro con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. «Ho espresso al Presidene la sofferenza e la passione dei sindaci del nostro Paese che rappresentano un elemento forte di coesione democratica e sono un punto di riferimento per la Repubblica» ha spiegato il primo cittadino partenopeo che prima della cerimonia ha avuto un breve colloquio riservato con Mattarella, nella sede della Prefettura di Napoli. De Magistris ha riferito di aver evidenziato al presidente che «noi sindaci ci troviamo in una situazione di grandissima difficoltà e che i Comuni e la città di Napoli hanno bisogno di segnali forti e concreti da parte del Governo e del Parlamento. Le parole – ha aggiunto – non bastano più, servono i fatti ed ho fiducia che questo possa accadere perchè ho visto attenzione dalle forze parlamentari ». Il sindaco ha sottolineato l’importanza «della costante sensibilità istituzionale del Presidente della Repubblica che rappresenta l’unità nazionale ed è il vertice dello Stato. Credo che oggi la visita del Presidente sia un passaggio importante per la città e per quello che questo popolo sta facendo da sei anni e mezzo senza soldi, tra difficoltà enormi, con gabbie normative e vincoli finanziari. E’ sotto gli occhi di tutti che questa città ha avuto la capacità di rinascere con la potenza del capitale umano dei napoletani». Il sindaco, nel riferire di aver ringraziato Mattarella «per l’attenzione», ha concluso dicendosi «certo che il Presidente non farà mancare la sua vicinanza a chi è vicino alla gente e quindi ai sindaci perché è persona sensibile, attenta ed è uomo del Sud che conosce bene le situazioni».


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