Torre Annunziata. “I finanzieri non furono corrotti da Matachione”, chiesta l’archiviazione

Torre Annunziata. “I finanzieri non furono corrotti da Matachione”, chiesta l’archiviazione

"I finanzieri non furono corrotti da Matachione", chiesta l'archiviazione

Il prezioso Rolex Daytona era stato lasciato in eredità dal padre al colonnello della Guardia di Finanza Fabrizio Giaccone, con tanto di esplicito passaggio nel testamento, e non regalato dall’imprenditore Nazario Matachione come inizialmente aveva ipotizzato la Procura di Napoli. E soprattutto in oltre due anni di indagine- quattro le proroghe richieste dagli inquirenti – non è emerso alcun indizio che le veri che scali cui vennero sottoposte le farmacie Matachione in quel periodo fossero state in qualche modo ammorbidite. Se nessuno ha chiuso un occhio, insomma, nessuno ha fatto in modo che lo chiudesse. Nessuna mazzetta, niente corruzione. A tre anni di distanza dagli arresti il pm Vincenzo Piscitelli della Procura di Napoli chiede così l’archiviazione dell’inchiesta a carico dell’imprenditore Nazario Matachione, assistito dall’avvocato Elio D’Aquino, e dei colonnelli della Guardia di Finanza Fabrizio Giaccone, difeso dagli avvocati Gaspare Lo Schiavo e Gianluca Tognozzi, e Fabio Massimo Mendella, entrambi in passato comandanti del Gruppo delle Fiamme Gialle che il 14 ottobre 2014 finirono in carcere (Mendella era già nel carcere militare per un’altra vicenda).

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