Litigano in discoteca, all’uscita li travolge con l’auto

Litigano in discoteca, all’uscita li travolge con l’auto


Quando alle 5 di stamattina un automobilista ha travolto con la sua utilitaria due ragazzi fuori da una discoteca alle porte di Bergamo per poi darsi alla fuga, si era pensato al classico pirata della strada. Invece le successive indagini dei carabinieri della stazione di Zanica hanno fatto emergere un retroscena che ha portato all’arresto dell’automobilista per duplice tentato omicidio. Poco prima dell’investimento, infatti, all’interno del locale notturno, il Setai di Orio al Serio, l’automobilista aveva avuto un’accesa discussione proprio con i due ragazzi che ha poi investito con la macchina appena uscito dalla discoteca. Si tratta di due giovani bergamaschi, di 20 e 21 anni, residenti nella zona e subito soccorsi dal personale del 118, che ha inviato in via Portico a Orio al Serio, vicino a Oriocenter e all’aeroporto ‘Il Caravaggio’ l’automedica e due ambulanze. Gravi le condizioni dei due ragazzi, che non sono pero’ fortunatamente in pericolo di vita: sono ricoverati rispettivamente all’ospedale Papa Giovanni XXIII e alle Cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo. La prognosi e’ per entrambi riservata. I carabinieri hanno effettuato i rilievi e ricostruito il retroscena della lite nella discoteca. Sono state subito avviate le ricerche dell’auto, un’Opel Corsa bianca, e nella giornata di oggi e’ stato rintracciato, oltre all’auto, anche il conducente: si tratta di Valerio Carenzio, 22 anni, incensurato e finito in manette per tentato omicidio. Il ventiduenne e’ stato trasferito nella casa circondariale di via Gleno a Bergamo, dove nella mattinata di lunedi’ sara’ interrogato dal giudice per le indagini preliminari. Resta anche da capire se al momento dell’investimento si trovava sotto l’effetto di alcol o di altre sostanze stupefacenti. Dettagli che l’indagine dei carabinieri sta chiarendo proprio in queste ore. Il giovane e’ stato rintracciato nella sua abitazione: la sua auto mostrava chiaramente i segni del duplice investimento ed e’ stata posta sotto sequestro dagli stessi militari dell’Arma.


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