Torre Annunziata. Cisterne anche in via Roma, l’opposizione: «Vanno rimosse»

Torre Annunziata. Cisterne anche in via Roma, l’opposizione: «Vanno rimosse»


L’opposizione chiede un consiglio comunale monotematico per affrontare l’installazione di altre due cisterne al porto di Torre Annunziata. Il sindaco Vincenzo Ascione si defila, l’assessore all’ambiente Floriana Vaccaro se ne lava le mani, i consiglieri di maggioranza scaricano le colpe sull’ex sindaco Giosuè Starita e intanto i fratelli Rocco, gli imprenditori diventati padroni del porto continuano a scavare per realizzare le cisterne nelle quali saranno versati gli idrocarburi. E’ una situazione diventata un ago della bilancia anche per la politica. Ieri mattina la minoranza ha protocollato una richiesta di consiglio comunale monotematico con un unico argomento da discutere: l’istallazione delle due cisterne nel porto ma c’è chi ha chiesto anche chiarezza su un altro impianto. Ad alzare la voce è il consigliere comunale di maggioranza Pasquale Iapicca: «C’è un impianto in via Roma- dice – un impianto grande e che ha la stessa pericolosità di quello dei fratelli Rocco. E’ in pieno centro, e le normative in materia di sicurezza sono chiare. So che si tratta di un impianto di vecchia data e realizzato con tutte le autorizzazioni ma la sicurezza dei cittadini non può passare in secondo piano».

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