Crolla il solaio di una scuola: paura e proteste a Ercolano

Crolla il solaio di una scuola: paura e proteste a Ercolano

Crolla il solaio di una scuola: paura e proteste a Ercolano

Ercolano. Crolla un soffitto all’istituto comprensivo Iovino-Scotellaro di via Cuparella: insegnante rischia di finire sotto le macerie. Il crollo parziale di un solaio ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia, ma fortunatamente non si sono registrati vittime o feriti. L’episodio è accaduto a inizio settimana nell’ala dell’istituto comprensivo che ospita le classi delle elementari e materna, oltre 100 studenti di età compresa dai 3 ai 10 anni. 

Il cedimento si è verificato proprio durante i controlli dei tecnici del Comune che avrebbero dovuto verificare la stabilità della scuola, fino a che uno dei dipendenti comunali incaricati di eseguire un sopralluogo in loco, ha notato alcune chiazze scure nel soffitto del corridoio principale, dovute a una infiltrazione d’acqua. Successivamente il tecnico con un piccone ha cercato di capire l’entità del danno, ma non appena ha poggiato l’attrezzo sul muro le conseguenze sono state “catastrofiche”: circa 2 metri di soffitto è letteralmente crollato al suolo, calcinacci e pietre si sono improvvisamente riversate sul pavimento. 

Fortunatamente nella struttura scolastica, al momento del crollo, era presente solo la squadra di tecnici e una docente incaricata di accompagnare in tour gli operai, a suo rischio e pericolo perché «non sono stata colpita dai calcinacci per un pelo, il crollo è stato del tutto inaspettato e non ero preparata. Me la sono vista brutta, potevo farmi male sul serio» le riflessioni a mente fredda. Ancora peggio, invece, se il cedimento si fosse verificato durante l’orario scolastico quando decine e decine di bambini girano per i corridoi della scuola.

Dunque una situazione che ha letteralmente scosso il preside  Antonio Todisco, pronto in prima linea a convocare la squadra di geometri e tecnici del Comune per risolvere alla svelta il problema: «Devo dire che l’amministrazione comunale si è attivata immediatamente – spiega il dirigente scolastico –. Nel giro di poche ore dal crollo sono arrivati i rinforzi: gli operai hanno immediatamente messo in sicurezza l’area e iniziato a stilare un progetto di riqualificazione del plesso. Nel frattempo tramite riunioni interne abbiamo cercato di rimediare al disagio organizzando una turnazione degli studenti: gli alunni delle elementari e materna stanno continuando a venire di mattina, mentre i ragazzi delle medie sono momentaneamente costretti a svolgere le lezioni di pomeriggio. Nei prossimi giorni – prosegue il preside – cercheremo di organizzarci con altre scuole comunali per accorpare le classi e consentire agli alunni di recarsi a scuola di mattina, come da norma».

Gli interventi di manutenzione – come ha garantito il preside Antonio Todisco – interessano l’intera struttura scolastica e potrebbero susseguirsi fino al prossimo mese di febbraio. Nel frattempo, la scuola ha dovuto individuare una soluzione per consentire agli alunni di svolgere le lezioni nella “normalità”.

Intanto, però, nella scuola Iovino-Scotellaro – orgoglio di Ercolano in fatto di progetti extracurriculari e formazione didattica a livello regionale – non sono mancate le polemiche da parte delle mamme degli alunni, pronte a protocollare una lettera di protesta indirizzata all’amministrazione comunale: «Chiediamo che venga al più presto risola la situazione – lamentano i genitori – di estremo disservizio di cui stanno soffrendo i nostri figli e le nostre stesse famiglie a causa dell’inagibilità dei locali destinati alla scuola primaria».     

Un campanello d’allarme è inevitabilmente squillato. L’ennesimo cedimento strutturale che per una serie di eventi fortunati non si è trasformato in una vera e propria tragedia, mette in risalto la precarietà delle strutture comunali all’ombra degli Scavi.


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