Pestato in Circum, Gaetano non perdona: «Mi hanno infranto i sogni di una vita»

Pestato in Circum, Gaetano non perdona: «Mi hanno infranto i sogni di una vita»

Gaetano non perdona: «Mi hanno infranto i sogni di una vita»

«Sto meglio, il peggio è passato». Gaetano si dà forza, ma i segni di quella brutale violenza sono ancora incisi sulla sua pelle. Ha bisogno di riposo assoluto, deve evitare di fare sport e soprattutto è ancora troppo presto poter ritornare a studiare per ottenere quel certificato che gli permetterà di imbarcarsi come cuoco sulle navi da crociera. La notizia degli arresti è piombata anche in casa sua, nel cuore di Ercolano. E’ contento che le forze dell’ordine siano riuscite a incastrare i suoi aggressori, un branco di bestie pronte a tutto e che la sera del 28 novembre – nella stazione Circum di Villa dei Misteri – avrebbe potuto ammazzarlo. «Non posso perdonarli – dice Gaetano – a quello penserà Dio. Mi hanno infranto un sogno che cullavo da una vita. Adesso dovrò ricominciare daccapo».

Sono due gli uomini arrestati, uno di Boscoreale e un altro di Torre Annunziata, mentre gli altri due complici – due ragazzi di appena 15 anni – sono stati denunciati, in attesa di un percorso di recupero che possa aiutarli a cambiare vita. «Non voglio più sapere nulla di loro, mi hanno fatto del male gratuito – racconta il 22enne – quella sera ero per conto mio. Attendevo un treno che mi riportasse a casa, nemmeno li conoscevo». Gaetano aveva trascorso una serata a Pompei, in compagnia della sua fidanzata. Non immaginava che un gruppo di belve lo avrebbe riempito di botte, così per divertimento, perlopiù tra l’indifferenza di un centinaio di persone che non ha mosso un dito per aiutarlo. Un soccorso immediato non è arrivato nemmeno dall’ufficio biglietteria. Nulla. Gaetano è stato lasciato solo. «La cosa che mi fa male è che mi hanno distrutto senza alcun motivo, ma tutto passa e sono pronto a ricominciare una nuova vita. Mi auguro che episodi del genere non accadano più – aggiunge amareggiato – e soprattutto spero che vengano fatti dei controlli più severi. Oggi sono qui a parlare, ma potevo non esserci. Per questo mi sento in dovere di chiedere maggiore sorveglianza e tutela per i cittadini. Non possiamo avere paura di camminare. La vita è bella e va vissuta con serenità e felicità».

A fini della conclusione delle indagini s’è rivelato decisivo il sistema di video-sorveglianza della stazione Circum di Pompei-Villa dei Misteri. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata – guidati dal maggiore Luigi Coppola – hanno passato al setaccio tutti i filmati, alla ricerca di elementi utili da raccogliere per definire l’esatta dinamica del pestaggio. «La verità è in quei filmati, ma adesso basta con questa violenza, non serve a niente – ribadisce Gaetano -. Ringrazio le forze dell’ordine che sono riuscite a prendere i miei aggressori. Ma facciamo anche altro, qualcosa in più, perché quello che è capitato a me è successo anche ad altre persone. E in alcuni casi è finita peggio, visto che spesso sono armati e pronti ad uccidere. Non capisco i motivi che si nascondono dietro questi atteggiamenti violenti. Sa cosa le dico? Godiamoci la vita e stiamo tutti vicini ai nostri cari», conclude.

Intanto, all’indomani della grave aggressione subita dal 22enne di Ercolano, a Pompei si sono riaccesi i riflettori sulla questione sicurezza. Controlli straordinari sono stati assicurati negli ultimi week-end: otto le pattuglie che hanno presidiato il territorio mariano, così da contrastare nuovi fenomeni legati alla delinquenza minorile. Il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, ha convocato anche i vertici di tutte le forze dell’ordine a Palazzo de Fusco, così da poter ricominciare con una maggiore sinergia tra le parti. A breve, inoltre, partirà anche il sistema di videosorveglianza nel centro storico di Pompei. L’attivazione rappresenterà un ausilio per le forze dell’ordine e rappresenterà anche un passo in avanti per la tutela dei turisti, che sono ogni anno oltre tre milioni ad affollare le strade che conducono al Santuario, agli Scavi e alla città moderna. 


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