Punta la pistola contro un collega durante un blitz, arrestato carabiniere

Punta la pistola contro un collega durante un blitz, arrestato carabiniere


Sarebbe stato un sottufficiale dei carabinieri in servizio in una Compagnia di Roma a puntare, la mattina del 10 novembre, scorso una pistola contro il maresciallo maggiore a capo della caserma dell’Arma di Savio, nel Ravennate, durante un controllo nella vicina Lido di Classe scattato poche ore dopo il sequestro di 2,5 tonnellate di droga. A questa clamorosa conclusione sono giunti i carabinieri ravennati in seguito alle verifiche che, coordinate dai Pm Alessandro Mancini e Monica Gargiulo, hanno portato in carcere un luogotenente di 55 anni nato a Terracina (Roma) e al momento dei fatti in convalescenza per ragioni di servizio. Secondo il Procuratore capo Mancini, contro il militare sono stati raccolti “elementi di prova schiaccianti”. La pistola da lui presumibilmente utilizzata per minacciare il collega, poi finita in un canale al termine della successiva colluttazione, e’ risultata rubata a un sottufficiale della guardia di Finanza sempre in servizio a Roma. Anche l’auto ritrovata dopo la fuga, era gia’ stata sequestrata a Roma nel 2014 con circa 12 chili di marijuana dentro dalla stessa Compagnia dove opera il sospettato: ma risultava essere stata restituita al legittimo proprietario. Assieme al 55enne, come stabilito dalla medesima ordinanza del Gip Antonella Guidomei del Tribunale di Ravenna applicata, in carcere c’e’ finito anche un 45enne romano con precedenti per droga. E il controllo dell’auto su cui oltre ai due viaggiava un terzo uomo, tutt’ora ricercato, e’ avvenuto poche ore dopo il sequestro a Savio di un furgone con oltre 2,5 tonnellate di droga tra hashish, olio di hashish e marijuana e l’arresto di quattro persone, tre uomini albanesi e un giovane di Moncalieri (Torino). Ancora da chiarire l’eventuale ruolo del 55enne e il 45enne in tal senso.


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